26 settembre 2022
Aggiornato 23:30
Intervista a Libero

Pierpaolo Sileri replica a Crisanti e Letta: «Falso dire che il centrodestra avrebbe fatto più morti»

Il sottosegretario alla Salute: «L'errore nella gestione del Covid è stato non coinvolgere gente come Remuzzi, Zangrillo, Galli, Mantovani, Bassetti, Burioni, Vaia».

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri
Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri Foto: Agenzia Fotogramma

Le dichiarazioni del leader del Partito Democratico Enrico Letta e del candidato Pd Andrea Crisanti per i quali se nella primavera 2020 ci fosse stato al governo il centrodestra i morti per Covid sarebbero stati molti di più «primo non sono vere, secondo il virus non va buttato in politica, terzo veniamo da un'esperienza di governo di unità nazionale nella quale Lega e Forza Italia hanno votato tutti i provvedimenti in materia di Covid. E lasciami aggiungere che, in materia, anche l'opposizione di Fratelli d'Italia è stata particolarmente responsabile e costruttiva. Io dai banchi del governo ho fatto tesoro di alcuni loro consigli e critiche». Così in una intervista a Libero il sottosegretario alla Salute 5 Stelle Pierpaolo Sileri.

Tutti gli errori nella gestione della pandemia

«Cosa abbiamo sbagliato nella lotta al Covid? Ci voleva - sostiene Sileri - una gestione al contempo più collegiale e più snella e concentrata, con un nucleo piccolo di alto profilo. Noi l'abbiamo avuta semplicemente verticistica. Il Comitato Tecnico Scientifico, nel quale non figuravano eccellenze mediche, decideva tutto e riferiva il governo applicava, con qualche correzione politica e qualche altra ideologica. Non abbiamo coinvolto gente come Remuzzi, Zangrillo, Galli, Mantovani, Bassetti, Burioni, Vaia. Andavano inseriti in una task force del ministero. Invece ci fu una chiusura politica verso le indicazioni della scienza e anche verso il territorio. Avremmo dovuto costruire un nucleo centrale forte e poi arricchirlo con tante braccia costituite da piccole task-force specializzate nei vari settori», conclude il sottosegretario.

Burioni chiede chiarezza sul numero di morti per covid in Italia

«Anche @BertolliniR , un esperto mondiale autore di alcuni dei più importanti lavori usciti su COVID, ritiene necessario un approfondimento sul numero di morti per COVID che si continua a registrare in Italia. Basta ipotesi, ci vogliono dati». Lo ha scritto oggi il virologo Roberto Burioni su Twitter. In precedenza, il 19 agosto, sullo stesso argomento, aveva scritto: «Ieri altri 147 morti per COVID. Amici farmacisti mi raccontano di abbondanti prescrizioni di azitromicina (un antibiotico inutile per la cura di COVID e dannoso in generale) e rarissime prescrizioni di Paxlovid. Si può sapere dalle autorità come stanno davvero le cose?».