24 giugno 2019
Aggiornato 21:00
Caso Battisti

Salvini: «Nessuna taglia su Battisti, ma lo accompagnerò personalmente nelle patrie galere»

Il Ministero dell’Interno dice che sta lavorando sul dossier ma «non entro nel merito dei dettagli»

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ( ANSA )

ROMA - Non verrà messa nessuna taglia e non verrà dato «nessun premio» a chi fornirà notizie utili per rintracciare Cesare Battisti che è dato in fuga verso la Bolivia. Il ministero dell’Interno sta comunque lavorando su quel dossier ma «non entro nel merito dei dettagli». Lo ha riferito il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che si è detto fiducioso nella cattura del terrorista latitante in Brasile. «Ovviamente l’obiettivo è nell’ottica della legalità», ha spiegato Salvini nella conferenza stampa in occasione della consegna alla Guardia di Finanza di un immobile confiscato alla criminalità organizzata a Sorbolo, in provincia di Parma.

Nessun premio, ma...

«C’è legalità e legalità, quindi un delinquente condannato a due ergastoli perché ha quattro omicidi sulla coscienza credo che sia giusto che finisca i suoi anni nelle galere italiane piuttosto che nelle spiagge brasiliane o nelle foreste boliviane». «Non entro nel merito di dettagli che ovviamente rimangono nella disponibilità del ministro Interno che ci sta lavorando - ha aggiunto il vice premier -. Conto sul fatto che le autorità brasiliane riescano a fare quello che il presidente Bolsonaro con me personalmente si è impegnato a realizzare». In ogni caso «non metteremo ‘premi’ o ‘wanted’: lasciamo ai film quella roba lì. Ma sono fiducioso sul fatto che si possa risolvere positivamente».

«Disponibile a salire su un aereo»

«Ribadisco - ha proseguito Salvini - quello detto al presidente brasiliano che verrà incaricato il 1 gennaio in Brasile e molto carinamente mi ha invitato ma lo seguirò da lontano, per non essere frainteso dalla stampa italiana che mi vuole bene: qualora verrà preso sono disponibile a salire su un aereo e andarlo ad accompagnare personalmente nelle patrie galere italiane».