22 maggio 2019
Aggiornato 22:30
Centrosinistra

Martina sui 5 Stelle: «Se cade il Governo nessun accordo con loro»

Il segretario uscente parla dell'eredità renziana: «Un tesoro inestimabile l'esperienza del 2013-14 ma errori sul piano sociale»

Maurizio Martina, candidato alla Segreteria del PD
Maurizio Martina, candidato alla Segreteria del PD ( ANSA )

ROMA - «Se cade il governo non farò accordi con il M5s nel caso diventerò segretario del pd». E' quanto ha detto il candidato alla segreteria del Pd, Maurizio Martina nel corso della trasmissione 1/2 ora in più su Rai Tre. Martina inoltre ha indicato che «il segretario del pd non sarà automaticamente il candidato premier alle prossime elezioni».

CONFRONTO IMPOSSIBILE - «Ho provato a inizio legislatura - ha detto Martina - a trovare le condizioni per un confronto con i cinquestelle. Oggi immaginare un confronto con i vertici del movimento è impossibile, hanno sostenuto le 'peggio cose', i provvedimenti più iniqui. Fico? Colgo delle particolarità in alcune posizioni del presidente, ma non ne vedo le conseguenze».

ERRORI - «Chi vota per me vota per una prospettiva, fondata né sulla nostalgia né sulla cesura. Voglio prendere il buono di quel che abbiamo fatto e dire dove abbiamo sbagliato: mentre il Paese risaliva la china le disuguaglianze aumentavano, la sola crescita e dell' 1% non basta più. Ciò andava visto prima. Ad esempio la questione dei lavori sottopagati andava presa con più coraggio», ha precisato rispondendo a Lucia Annunziata.

QUESTIONE SOCIALE - «Tra il 2013 e il 2014 si é aperta l'esperienza dei nostri governi riformatori, che rimane un tesoro inestimabile; non é vero che non é andata bene - ha aggiunto - ci sono scelte fondamentali che rivendico, come per le riforme istituzionali: guardo alla fatica che si fa per deliberare oggi in Italia... E' mancata l'interpretazione della questione sociale, abbiamo fatto errori decisivi sul lavoro, ma aver costruito una risposta che arginasse un'onda pericolosa per l'Italia é stato un bene».
«Il tema di come interpretare una nuova politica di genere è una delle grandi questioni del congresso Pd. Per il mio Pd per esempio penso a una donna alla presidenza», ha detto infine Martina.