16 dicembre 2018
Aggiornato 08:30

«Porno per bambini», la mostra scatena le proteste della Lega (e viene annullata)

Il Garante dei minori decide lo stop all'esposizione, che era in programma a Milano dal 13 dicembre. L'onorevole leghista Capitanio promette di «vigilare ancora»

Il manifesto della mostra Porno per bambini
Il manifesto della mostra Porno per bambini (Facebook)

MILANO«In occasione del Natale non c'è migliore regalo che un po' d'amore, o sesso spinto». Si presentava così, in un evento su Facebook poi cancellato sull'onda delle polemiche, la mostra che si sarebbe dovuta aprire il prossimo 13 dicembre alla Santeria di Milano. Una mostra dal titolo tanto provocatorio quanto eloquente: «Porno per bambini». Il nome in questione, in effetti, è quello dell'artista, che ovviamente non aveva alcuna intenzione di esporre immagini pedopornografiche, bensì disegni e schizzi. Dallo stile fanciullesco, ma dal contenuto piuttosto discutibile: da Snoopy visibilmente eccitato a Biancaneve a letto con i nani, passando per atti sessuali, più o meno espliciti, tra fantasmi o altri personaggi di fantasia. «I social lo censurano, le mamme lo querelano – proseguiva la descrizione sui social – ma nulla possono contro l' ingenuità del gesto amoroso, la semplicità e l' innocenza del proprio sesso. Ma origine e senso della ricerca stilistica e artistica di Pornoperbambini è proprio dare sfogo alla sessualità primigenia, erotica e sensuale nella sua naturalezza più viva, contro i nuovi bigottismi o proprio contro l'esibizione e il consumo commerciale dei corpi. Non c'è pornografia, non c'è voyeurismo, solo fantasia e divertimento».

La mostra annullata
Che l'intento fosse satirico e scandalistico era fin troppo chiaro. Stavolta, però, i curatori della mostra sono andati oltre il limite, tanto da scatenare una raffica di proteste e polemiche da parte della Lega, di Forza Nuova (ma anche di alcuni esponenti del Partito democratico) e di una serie di associazioni pro vita, sulla spinta delle quali alla fine l'esposizione è stata cancellata. Secondo gli organizzatori, che avevano chiaramente segnalato sui manifesti che si trattasse di un'iniziativa non adatta ai minori, si è trattato solo di un enorme equivoco, provocato appunto dall'irriverente nome dell'artista in questione, che ha ricevuto a sua volta talmente tante minacce sul web da essere stato costretto a cancellarsi dai social.

Le critiche della Lega
Ma alle forze politiche contrarie questa spiegazione non basta, tanto che ora promettono di andare fino in fondo. «Il passo indietro degli organizzatori era dovuto e abbiamo accolto la notizia con favore. Questo non toglie però che il Garante per l'infanzia della Regione Lombardia, al quale abbiamo presentato un esposto, debba continuare a vigilare perché non si consenta l'accostamento della pornografia ai bambini. Chiarito questo, l'artista continui pure liberamente a esprimersi come crede e sui temi che ritiene opportuno. Nessuna censura, ma solo buonsenso – dichiara l'onorevole della Lega Massimiliano Capitanio, autore dell'esposto al garante – Una rassegna pubblicizzata da una locandina a dir poco discutibile (un cuore infranto da un pene, ndr) e accompagnata dai messaggi dell'anonimo artista che ha rimarcato di essere partito dalla pornografia per poi veicolare altri messaggi. Il titolo del progetto rappresenta qualcosa di inaccettabile per chiunque. Perché qui, dietro la parvenza di una libera e creativa forma artistica, si finisce per veicolare messaggi inaccettabili, sfruttando per una mera finalità pubblicitaria i bambini. Il passo indietro era fondamentale ma la partita non è chiusa: è necessario un intervento formale del Garante per evitare che qualcosa di simile possa essere riproposto in futuro. Dal Garante Massimo Pagani ho già avuto rassicurazioni sul fatto che sia stata interessata anche la Procura minorile».