16 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Meloni stuzzica Salvini: «Capisco che ha problemi con il M5s»

La presidente di Fratelli d'Italia commenta il vertice di centrodestra disertato dal leader della Lega: «Ma alle regionali saremo uniti, a giorni ci saranno i candidati»

Giorgia Meloni alla Camera durante il question time
Giorgia Meloni alla Camera durante il question time (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA – L'argomento del vertice non era esplosivo: la scelta dei candidati del centrodestra per le Regionali non è tema che possa creare tensioni, visto che la ripartizione fra Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia è stata stabilita mesi fa. Eppure l'incontro milanese ha creato più di un problema al centrodestra, tanto che Matteo Salvini all'ultimo minuto ha deciso di dare forfait, delegando Giancarlo Giorgetti a rappresentare la Lega al tavolo. Perché il summit, raccontano dalla Lega, doveva restare segreto, per non offrire il pretesto di letture in chiave anti-M5s, nel momento in cui Luigi Di Maio è alle prese con la imbarazzante vicenda dell'azienda di famiglia. Ma quando la notizia trapela, all'ora di pranzo e pochi minuti prima che il vertice abbia inizio, la reazione di Salvini denuncia tutta la sua irritazione: nella casa milanese di Silvio Berlusconi si presenta solo il plenipotenziario Giorgetti, a confrontarsi con il padrone di casa accompagnato da Antonio Tajani e con la delegazione di Fdi composta da Giorgia Meloni e Ignazio La Russa.

L'irritazione della Meloni
Scelta che provoca il disappunto degli alleati, e in particolare di Fratelli d'Italia: «Comprendo la difficoltà di doversi barcamenare tra la storica alleanza di centrodestra e la nuova alleanza col Movimento 5 Stelle – dichiara la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni a margine di un'iniziativa del partito sul global compact – La riunione è stata comunque proficua: siamo andati un po' avanti sul tema all'ordine del giorno, ovvero l'individuazione dei candidati alla presidenza delle regioni nelle quali si vota nei prossimi mesi. Penso che nei prossimi giorni ci rincontreremo e avremo l'ufficialità di questi nomi». Forza Italia ha portato i suoi candidati per il Piemonte (con l'eurodeputato Alberto Cirio in pole, se dovesse sciogliere positivamente la riserva), e una rosa ancora ampia (5-6 nomi) per la Basilicata. In Sardegna l'indicazione spetta alla Lega, e la scelta pare possa cadere su Solinas. L'Abruzzo è invece appannaggio di FdI, che ha scelto Marco Marsilio, nella convinzione che sarà il candidato ufficiale.

Alla luce del sole
«La coalizione si indebolisce solamente se poi non si presenta compatta, cosa che non accadrà – assicura Meloni – Pare più un tema di problema interno al governo e che Salvini ieri abbia sostanzialmente detto che i suoi problemi col Movimento 5 Stelle in questo momento sono più e particolarmente sentiti. Lo capisco: effettivamente è difficile dover stare un po' di qua e un po' di là». Quanto alla segretezza del vertice la leader di FdI osserva: «Che il vertice dovesse essere privato non lo abbiamo mai saputo e non penso che ci si debba vergognare. Non c'è motivo di fare dei vertici e delle riunioni clandestine su un tema che conoscono tutti: abbiamo detto, e lo sa tutta l'Italia, che il centrodestra si presenterà compatto alle prossime regionali, che almeno sul piano locale e regionale siamo ancora una coalizione compatta e di questo si parlava. Quindi francamente non capisco il nervosismo. Evidentemente i rapporti all'interno della maggioranza di governo sono particolarmente tesi».