18 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Reddito di cittadinanza, chi sta stampando le tessere? Castelli farfuglia. FdI chiede interrogazione parlamentare

Ospite del programma di La7 "Otto e Mezzo", la sottosegretaria viene messa in difficoltà da Lilli Gruber. Fdi vuole vederci chiaro

ROMA - A pochi giorni dal battibecco con l'ex ministro Padoan apostrofato con un secco «Questo lo dice lei» diventato presto oggetto delle ironie della rete, la sottosegretaria al ministero dell'Economia e delle Finanze Laura Castelli mette di nuovo in imbarazzo il governo. Ospite del programma di La7 «Otto e Mezzo», l'esponente M5s viene messa in difficoltà dalla conduttrice Lilli Gruber che le chiede: «Di Maio ha annunciato che sono in stampa le tessere elettroniche per erogare il reddito di cittadinanza: intanto sono 5 o 6 milioni? E chi le sta stampando?». La deputata grillina abbozza una risposta generica: «La platea dovrebbe essere di 5 milioni e mezzo circa», ma davanti alle pressioni della conduttrice e dell'ospite Alessandro Sallusti, non arriva alcuna spiegazione esaustiva sulle modalità con le quali il sussidio verrà erogato. Il direttore del «Giornale» si porta le mani in testa in segno di disperazione, mentre il giornalista Luca Telese in studio commenta ironico: «Tipografia segreta».

Pronto entro inizio aprile
Castelli cerca di spostare l'attenzione: «Il reddito di cittadinanza partirà tra la fine di marzo e l’inizio aprile, abbiamo impiegato apposta questi mesi di lavoro perché venisse composta la struttura e si facessero dialogare tutti gli attori coinvolti, entro fine anno sarà presentato, l’impianto è pronto e funziona. Non basta scrivere una legge per una riforma come questa».

L'interrogazione parlamentare di Fdi
La vicenda però non finisce qui e ora rischia di approdare anche in Parlamento dopo che il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, ha preannunciato un'interrogazione parlamentare con questa nota: «Fratelli d'Italia pretende che i ministri Luigi Di Maio e Giovanni Tria chiariscano le dichiarazioni rilasciate ieri dal vice ministro all'Economia Laura Castelli alla trasmissione «Otto e mezzo». Stando alle sue parole infatti, sarebbero già in stampa in una non precisata tipografia milioni e milioni di tessere per l'erogazione del reddito di cittadinanza. Al di là delle imbarazzanti e confuse parole del viceministro, ci chiediamo: se ancora non c'è una norma che autorizza la spesa, come è stato possibile stampare le tessere? E se la tipografia non è l'Istituto Poligrafico dello Stato, a chi è stata affidata la stampa e a quali costi? E se queste tessere, che evidentemente non possono essere al portatore ma nominative, sono già in stampa, significa che il governo conosce già nome e cognome dei beneficiari del reddito di cittadinanza?».