30 ottobre 2020
Aggiornato 01:30
Scuola

La protesta dei bimbi: a scuola casco in testa contro i crolli

Il gesto simbolico alla scuola Stoppani di Milano dopo la caduta di un tirante in un'aula

MILANO - Seduti in classe con il caschetto in testa. È accaduto nella scuola elementare di via Stoppani a Milano nel corso di una protesta simbolica organizzata dai genitori dei piccoli alunni dopo l'ennesimo crollo avvenuto (per fortuna di notte) in un'aula. Le immagini sono state fornite dai genitori degli alunni. Il 28 marzo scorso, quattro bambini erano stati medicati sul posto dopo essere stati colpiti da alcuni pannelli che si erano staccati dal controsoffitto. L'intervento del Comune era stato tempestivo e, dopo i controlli della struttura, erano stati avviati i lavori di messa in sicurezza. 

Il nuovo incidente
Lo scorso 22 novembre (giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole...), però una nuova, brutta, sorpresa: in quarta D era crollato al suolo uno dei pesanti tiranti in acciaio che erano stati installati proprio per evitare distacchi dai controsoffitti nelle aule e nei corridoi dell'istituto. Preoccupati per l'incolumità dei loro figli, i genitori della centrale zona Porta Venezia hanno quindi deciso di inscenare al momento dell'ingresso a scuola la protesta dei "caschetti".

L'intervento dell'assessore all'Educazione
Sul caso è intervenuta l'assessora all'Educazione con delega all'Edilizia scolastica del Comune di Milano, Laura Galimberti, spiegando che «dal sopralluogo è emerso che il tassello caduto non era l'unico fissato in modo errato e per questo sono stati tolti tutti i tiranti e stiamo raccogliendo tutti gli elementi per procedere a una contestazione per l'operato dell'impresa». Galimberti ha annunciato infine che dopo i controlli di stabilità, «partirà il rifacimento di tutti i controsoffitti».