17 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Di Maio fa il veggente: «Dove vedo Berlusconi tra dieci anni»

Il vicepremier ha fatto le sue previsioni per l'Italia del prossimo decennio: «Il futuro è la tecnologia. E il sud colmerà il divario con le aree più sviluppate economicamente»

Il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, all'arrivo a 'Futureland'
Il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, all'arrivo a 'Futureland' (Daniel Dal Zennaro | ANSA)

ROMA – Per il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, fra dieci anni l'Italia avrà meno parlamentari, più strumenti di consultazione elettronica, un sistema sanitario di prossimità e a domicilio, un modello di mobilità con milioni di auto elettriche, car sharing e car pooling. Non solo: il sud colmerà il distacco economico dalle regioni più ricche e Silvio Berlusconi sarà ancora all'opposizione. Di Maio, intervistato al convegno Futureland al Talent Garden Di Milano, ha risposto così al conduttore, che gli ha chiesto di immaginare il Paese fra dieci anni.

Un'Italia più tecnologica
«Grazie all'innovazione tecnologica e allo sviluppo dell'intelligenza artificiale – ha detto il vicepremier e leader del Movimento 5 stelle – le parti più in difficoltà del nostro Paese staranno riuscendo tra dieci anni ad uscire dal divario con le altre zone più sviluppate del Paese. Potranno così saltare quella fase di sviluppo industriale ed economico che hanno perso», ha affermato Di Maio, che ha proseguito: «Sicuramente tra dieci anni avremo meno parlamentari, più strumenti di consultazione elettronica, anche grazie alla blockchain; avremo un manager per l'innovazione, perché con la legge di bilancio creiamo dall'anno prossimo un voucher di 40 mila euro per ogni azienda che vuole assumerne uno, e questo accelererà l'innovazione digitale. E grazie al 5G e alla banda ultralarga avremo sicuramente cambiato il modello di sanità, che sarà sempre più di prossimità, con cure a domicilio e il modello di mobilità».

La stoccata a Forza Italia
Per il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico cambierà anche il modello della mobilità: «L'auto elettrica, speriamo di averne diversi milioni, anche con guida autonoma. Si svilupperà il car pooling e il car sharing. Chiudendo gli occhi e riaprendoli – ha concluso – vedo ancora Berlusconi all'opposizione».