15 dicembre 2018
Aggiornato 20:00

Roma, sinistra e associazioni in difesa dei migranti del Baobab: «Salvini sgomberi Casapound»

Lo sgombero del campo nei pressi della stazione Tiburtina. Anche il Pd insorge. Zingaretti: « Ci aspettiamo la stessa fermezza con Casapound»

ROMA - Uno sgombero inatteso, anche se annunciato, cui secondo la lista delle priorità custodita in Prefettura dovevano essere effettuati, per rischi sanitari e di sicurezza, altri sgomberi tra il quale la difficile evacuazione della fabbrica ex Penicellina di via Tiburtina. Due strane coincidenza: il grande attivismo di volontari e migranti accolti da Baobab experience nel campo informale della stazione Tiburtina nella manifestazione che ha visto in piazza a Roma oltre 100mila manifestanti contro il decreto Salvini e per l'accoglienza e la solidarietà.

Uno sgombero per "fare presto"
E la convocazione, proprio per oggi alle 15 all'Università di Roma 3 da parte del Baobab tra gli altri, di un'assemblea cittadina in cui valutare iniziative e legali per chiedere che il Comune di Roma si allineasse al Comune pentastellato di Torino, e poi a Bologna, Padova e Firenze, che hanno chiesto con atti formali di Consiglio e Giunte la sospensione del Dl Salvini visto come elemento di indebita ingerenza nella gestione della sicurezza nel perimento cittadino. Sono le prime interpretazioni che circolano tra volontari, associazioni e autorità presenti all'area adiacente alla stazione romana da dove dalle 7 e un quarto di stamattina le Forze dell'Ordine hanno sgomberato 139 migranti e transitanti e stanno provvedendo a rimuovere a braccia e con una piccola ruspa tende e generi di prima necessità messi a disposizione da romani solidali che sostengono questa esperienza di accoglienza civica. 

La situazione
Oltre 100 sono stati trasferiti con i bus alla portati questura di Roma per essere identificati presso l'ufficio Immigrazione di via Patini, altri 30, tra cui una famiglia italiana, sarebbero già in possesso di titolo d'asilo o di documento e hanno potuto lasciare l'area. «Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate. L'avevamo promesso, lo stiamo facendo. E non è finita qui. Dalle parole ai fatti», è stato il commento social del ministro dell'Interno Matteo Salvini cui il Baobab ha risposto con un altro tweet chiamando in causa la Giunta Raggi: «Le questioni sociali, a Roma, si risolvono così: polizia e ruspa. Il Campidoglio a 5 stelle non è diverso né dai precedenti, né dalla Lega. Una vergogna infinita per questa città».

La "spiegazione" del Comune di Roma
Palazzo Senatorio, con una nota dell'assessora Laura Baldassarre, ha spiegato che «grazie al lavoro prodotto da Roma Capitale soltanto nell'ultima settimana sono state accolte 75 persone presenti nell'insediamento», e anche che «a partire da febbraio 2017 sono stati effettuati oltre 800 colloqui che hanno determinato la presa in carico di 165 persone», cioè un'accoglienza vera, molte volte di 6-8 mesi, per circa 8 persone al mese. Numeri un po' stretti per i flussi di transito che investono la Capitale, nella quale, peraltro, non esiste ancora la possibilità di accogliere i nuclei familiari al completo, motivo per cui in molti scelgono la strada e il fai-da-te piuttosto che dividersi. 

Oggi l'incontro all'università
Per questo Baobab e le altre principali realtà dell'accoglienza romane avevano convocato alla terza università per oggi un incontro nel quale concordare come chiedere, con azione politica e legale, al Comune di seguire l'amministrazione pentastellata di Torino che insieme a Bologna, Padova e Firenze hanno sospeso l'applicazione del Dl Salvini. «Il decreto Salvini è una bomba pronta ad esplodere #SpegniLaMiccia", era il profetico slogan di convocazione, con cui le realtà spiegavano che "il decreto, come al solito, utilizza il pugno duro contro migranti, poveri ed attivisti ed i guanti bianchi contro i poteri incivili. Un decreto che ci renderà tutti e tutte più insicuri, perché la deriva securitaria e razzista non fa altro che avvelenare i nostri territori, legittimando abusi e violenze».

Fdi applaude. La sinistra insorge
Se Fdi plaude allo sgombero e auspica che si passi presto all'ex Penicillina, la sinistra passa all'attacco. «Questi problemi non si risolvono con gli sgomberi. E basta fare i forti con i più deboli. Ci aspettiamo a breve lo sgombero di CasaPound», ha detto il segretario del Pd Roma, Andrea Casu. Più duro il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: «Salvini sgombera i migranti del Baobab (senza offrire alcuna soluzione di accoglienza temporanea e quindi senza nessuna risoluzione del problema). Ci aspettiamo la stessa fermezza nel liberare l'immobile occupato abusivamente a Roma da anni da Casapound. Perché se la legalità vale solo per alcuni diventa arbitrio e ingiustizia. Ma forse con questo sgombero Salvini vuole nascondere la vera notizia del giorno: mutui per famiglie e imprese cominciano a salire. L’ennesimo fallimento del governo».