16 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

Liguria devastata (di nuovo). Dopo l'alluvione di 7 anni fa Cinque Terre in ginocchio per la mareggiata

Il maltempo che sta flagellando lo Stivale continua a interessare la Liguria, colpita da fortissime mareggiate e raffiche di vento, dove resta allerta rossa

Gli yacht che si sono schiantati contro la costa a causa del cedimento della diga di contenimento al porto privato Carlo Riva di Rapallo
Gli yacht che si sono schiantati contro la costa a causa del cedimento della diga di contenimento al porto privato Carlo Riva di Rapallo (Alessandro Carlevaro | ANSA)

GENOVA - Il maltempo che sta flagellando lo Stivale continua a interessare la Liguria, colpita da fortissime mareggiate e raffiche di vento, dove resta allerta rossa. Le squadre e i tecnici Anas (gruppo FS Italiane) sono incessantemente al lavoro su tutta la rete stradale di competenza per garantire la transitabilità e la sicurezza della circolazione nonché intervenire tempestivamente in caso di necessità. La Sala Situazioni nazionale e le sale operative locali assicurano inoltre il monitoraggio in tempo reale e il coordinamento con le Prefetture, la Protezione Civile e le Autorità competenti.

Cade un pezzo di diga nel porto di Rapallo
Nella Regione oltre 20 mila persone sono rimaste senza energia elettrica. Portofino è isolata in seguito alla mareggiata che colpito tutto il golfo del Tigullio e ha pesantemente danneggiato la strada provinciale. Nel capoluogo ligure, anche se è cessata l'allerta rossa, restano chiuse anche le scuole a causa dei danni provocati in città dalle piogge e dalle bufere di vento di ieri. Grossi danni anche al porto di Rapallo, dove ha ceduto parte della diga: 19 persone che erano rimaste bloccate sui muraglioni, alcune delle quali finite in ipotermia, sono state salvate dopo ore dai Vigili del fuoco mentre decine di super yacht, tra cui quello della famiglia Berlusconi, hanno rotto gli ormeggi e spinti dal mare e dal vento si sono schiantati contro la costa. Un ragazzo è stato seriamente ferito nel tentativo di salvare la propria imbarcazione, un albergo e cinque bar ristoranti sono stati invasi dalle onde, oltre 50 piccole imbarcazioni da diporto sono state distrutte tra Riva Trigoso e Portobello, un peschereccio è affondato. E' una delle mareggiate più violente degli ultimi 50 anni che ha colpito la costa davanti a Sestri Levante.

Cinque Terre, dopo l'alluvione di 7 anni fa la mareggiata
Situazione disastrosa anche alle Cinque Terre. Dopo l'alluvione la mareggiata: a sette anni dal tragico evento del 25 ottobre 2011 le Cinque Terre sono tornate a rivivere una notte di grande paura per una mareggiata senza precedenti nel mar Ligure di Levante con onde fino a oltre sette metri ed acqua salata spinta anche dal forte vento che intorno alla mezzanotte è entrata prepotentemente in vie e piazze di Monterosso, il capoluogo delle Cinque Terre, invadendo tutte le strade e i piani terra dei quali fortunatamente per la massima allerta meteo disposta ieri dal Comune era stato disposto lo sgombero, l'evacuazione e il divieto per le persone di uscire di casa.

Danni per centinaia dì migliaia di euro
«Con le luci del giorno - ha detto ieri ad Askanews il sindaco di Monterosso Emanuele Moggia - faremo la conta dei danni. Ma credo siano già stimabili in alcune centinaia di migliaia di euro. Ci sono barche carcasse detriti sparse dappertutto. Quella di questa notte è stata una mareggiata di una violenza mai vista prima». I Vigii del Fuoco sono dovuti intervenire d'urgenza per il cedimento delle staffe della condotta del gas alla foce del torrente Morrione. Il parcheggio pubblico del quartiere balneare di Fegina non esiste più: è una piscina piena d'acqua e fango con barche rovesciate e detriti ovunque. Con l'arrivo del giorno sarà possibile ispezionare meglio anche a terra. Fra i danni della nuova devastazione naturale che ha colpito Monterosso nelle ultime 24 ore c'è anche il crollo dell'antico muro d'orto a secco di fronte alla villa di Eugenio Montale che separa il tennis di Fegina dalle abitazioni condominiali di via Quattro Novembre.

Chiuso aeroporto di Genova, la situazione sulle strade 
L'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova è chiuso almeno fino alle 14 di oggi a causa della mareggiata che ha portato detriti sulla pista di decollo e atterraggio. Tutti i voli sono cancellati. La strada statale 1 «Via Aurelia» è temporaneamente chiusa in località Noli (km 592,000), in provincia di Savona, a causa di un allagamento determinato da una mareggiata e una frana. Il traffico è gestito con indicazioni in loco. Sempre per allagamenti dovuti alle piogge intense e persistenti, sono chiusi altri tratti della strada statale 1 «Via Aurelia» nelle località Sestri Levante (dal km 475,100 al km 476,000), Arenzano (km 547,700), Cogoleto (dal km 552 al km 555), in provincia di Genova. In provincia di Savona invece chiusi i tratti in località Varazze (km 557) e Borgio (dal km 601 al km 602,500), mentre in provincia di Imperia chiuso il tratto in località Ospedaletti (km 677,000). Chiusa anche la strada statale 432 «Della Bocca di Magra» a causa della caduta di alberi e rami in carreggiata nel comune di Sarzana in provincia della Spezia (dal km 1,400 al km 1,500 e al km 4,500).