14 novembre 2018
Aggiornato 05:00

Parla uno degli africani fermati per l'omicidio di Desirée: «Non l'ho toccata, era una bimba»

Solo uno dei tre sospetti ha risposto al gip nell'interrogatorio di convalida del fermo. Intanto rimane nel carcere di Foggia il quarto catturato ieri
Yusif Salia, presunto responsabile, in concorso con altre tre persone, della morte di Desirée Mariottini
Yusif Salia, presunto responsabile, in concorso con altre tre persone, della morte di Desirée Mariottini (Polizia | ANSA)

ROMA – È iniziato stamattina, nel carcere di Regina Coeli, l'interrogatorio di convalida e garanzia dei tre immigrati fermati a Roma in relazione alla morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina, trovata morta in uno stabile abbandonato di via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo. Al vaglio del gip Maria Paola Tomaselli ci sono due senegalesi, Mamadou Gara, 27 anni, e Brian Minteh, 43 anni, ed un nigeriano di 46 anni Alinno Chima. Il pubblico ministero contesta i reati di omicidio volontario, violenza sessuale e cessione di stupefacenti. Un quarto uomo, il ghanese Yusif Salia, è stato preso ieri a Foggia.

Le parole degli accusati
Secondo quanto si è appreso solo uno dei tre fermati, Minteh, ha risposto al giudice per le indagini preliminari: gli altri due hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Massimo riserbo degli inquirenti che hanno lasciato il penitenziario senza rilasciare alcun commento. «Non mi sarei permesso di toccare quella ragazza... si vedeva che era una bambina»: così avrebbe riferito al suo legale il nigeriano Alinno Chima. Il difensore, l'avvocato Giuseppina Tenga, al termine dell'atto istruttorio in carcere ha detto: «Il mio assistito oggi ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere perché non è stato oggi in grado di capire di che cosa è accusato».

Convalidati i fermi
Convalidati comunque tutti i fermi operati dalla polizia. La giudice Maria Paola Tomaselli, che stamani si è trattenuta nel carcere di Regina Coeli per oltre tre ore, si è riservata sulla emissione di una ordinanza di custodia per i tre stranieri indagati che rispondono delle accuse di omicidio, violenza sessuale e cessione di stupefacenti. Intanto resta in carcere a Foggia, Yusif Salia, il quarto straniero catturato ieri e ritenuto responsabile, come gli altri, della morte della sedicenne. Il suo fermo dovrà essere convalidato a Foggia.