16 novembre 2018
Aggiornato 16:30

#Romadicebasta: migliaia sfilano contro la Raggi. Il M5s: «Piazza del Pd»

L'evento, organizzato online, ha raccolto oltre cinquemila adesioni, e promette un bis a fine novembre. Ma per il Movimento è stato strumentalizzato dai dem

ROMA«Tutti per Roma, Roma per tutti». «Il vento è cambiato e sa di mondezza». Con questi slogan il coordinamento anti-degrado #Romadicebasta, nato online, ha centrato il suo primo obiettivo fuori dal web: piazza del Campidoglio piena con oltre 5 mila romani, anche se c'è chi si spinge a contarne oltre diecimila. Si pensa già a un nuovo appuntamento «per fine novembre», annunciano le organizzatrici (Emma Amiconi, Tatiana Campioni, Francesca Barzini, Valeria Grilli, Roberta Bernabei, Martina Cardelli) in vista del quale continuerà l'organizzazione online dentro il groppo Facebook «per mettere insieme un dossier con le nostre proposte per la città», spiegano ancora chiudendo il presidio e invitando la gente a defluire «lasciando la piazza in migliori condizioni di come l'abbiamo trovata, come ci siamo impegnati a fare», continua Amiconi. Una piazza di ceto medio-alto, senza simboli di partito, che manifesta il suo fastidio per una prima cittadina «che è donna, dovrei esserne contenta – spiega una signora, dirigente di banca, scopa in mano in segno di protesta – e invece ci ha precipitato nel degrado».

Partecipanti famosi
«Dimissioni, dimissioni», scandisce la piazza in direzione di palazzo Senatorio. Nessun volto noto della politica cittadina, a parte l'onnipresente ministro Carlo Calenda, che con figli al seguito saluta e stringe mani. Con alcuni iscritti del Pd partecipa invece la presidente del primo municipio Sabrina Alfonsi, che spiega che Raggi «dovrebbe dimettersi non per reati ma per incapacità manifesta». In piazza anche i promotori del referendum per la messa a gara del trasporto pubblico cittadino, tra cui il deputato radicale Riccardo Magi e un gruppo di ciclisti: «Zero manutenzione delle ciclabili esistenti, qualche iniziativa di pura propaganda: ci avevamo creduto a una prima Giunta amica delle due ruote, ma a due anni non vediamo nulla di concreto, solo buche», spiegano ai cronisti. La mattinata finisce con il coro liberatorio «ricominciamo», già diventato virale su internet. E la promessa lanciata dalle promotrici a conclusione del sit-in «abbiamo appena cominciato, ma col piede giusto».

La risposta della maggioranza
Non si fanno attendere le reazioni da parte del Movimento 5 stelle: «Il Pd dice Basta? Sì, ok: basta ipocrisia. Vergognatevi, visto che tra le sei donne che sfidano Virginia Raggi c'è Tatiana Campioni, assessore al commercio del primo municipio, dell'attuale consiliatura Pd, e passato assessore dei lavori pubblici sempre del Pd». Questo il commento alla manifestazione di oggi in Campidoglio di Andrea Coia, consigliere pentastellato del Comune di Roma. Coia parla poi di «saga dell'assurdo» sostenendo che «convocata ieri dall'assessore Cafarotti in un incontro istituzionale per risolvere queste problematiche», la Campioni «non si è neanche presentata! Questa – conclude l'esponente grillino – la serietà e la volontà del Pd di cambiare le cose. Adesso ci penseremo noi coi poteri sostitutivi, voi non siete capaci. Lo avete dimostrato».