16 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Claviere, Salvini chiede i nomi dei migranti scaricati dalla gendarmerie. La Francia denuncia «strumentalizzazione politica»

Matteo Salvini in una nota del Viminale è durissimo contro quella che si delinea ormai sempre di più come una prassi francese: quella di «scaricare» migranti irregolari oltre confine
La gendarmeria francese in azione a Claviere
La gendarmeria francese in azione a Claviere (ANSA)

CLAVIERE - «Dopo il furgone della gendarmeria avvistato a Claviere stanno emergendo altri episodi inquietanti. Non ci interessano le giustificazioni, peraltro ridicole, né le indagini interne avviate dai francesi. Parigi deve comunicarci immediatamente le identità degli immigrati lasciati nei boschi. Nomi, cognomi, nazionalità, date di nascita». Matteo Salvini in una nota del Viminale è durissimo contro quella che si delinea ormai sempre di più come una prassi francese: quella di «scaricare» migranti irregolari oltre confine, portandoli in Italia e abbandonandoli chissà dove, possibilmente in mezzo ai boschi, dove è più difficile vederli. «La gendarmeria è abituata a scaricare delle persone in mezzo al nulla? L’ha fatto anche con dei minori? Ci sorprende la timidezza dell’Europa e degli organismi internazionali, solitamente solerti a bacchettare l’Italia. Faccio gli auguri di buon lavoro al nuovo ministro dell’Interno francese, Castaner, – conclude Salvini – con l’auspicio possa controllare i suoi uomini meglio di quanto abbiano fatto i suoi predecessori».

Passaggi ripetuti della gendarmerie su territorio italiano
Si inasprisce sempre di più, dunque, lo scontro con la Francia. Dopo Claviere intanto è emerso un altro caso di sconfinamento di cui si sta occupando la procura di Torino, delle «anomale attività di controllo» dei francesi, come le ha definite il procuratore della Repubblica Armando Spataro, avvenute lo scorso 2 agosto a Cesana Torinese. E non sarebbe comunque il primo caso. Sono diversi i testimoni che raccontano di aver visto ripetuti passaggi di camionette francesi in territorio italiano, con la gendarmerie che chiede persino i documenti agli italiani. Uno dei primi a denunciare questa «prassi» è stato il giornalista Maurizio Pagliassotti, nostro storico collaboratore.

«Salvini strumentalizza»
Da parte sua l'Eliseo ha riconosciuto come «un errore» lo «sconfinamento», denunciando tuttavia una «strumentalizzazione politica individuale» da parte del ministro degli Interni, Matteo Salvini, che ha rifiutato le scuse di Parigi. «Occorre relativizzare la questione: si è trattato di un errore, la Prefettura lo ha riconosciuto. C'è stato uno sconfinamento, non previsto né conforme alle consegne, in territorio italiano, dove sono state lasciate due persone» ha ribadito in conferenza stampa il portavoce della presidenza francese. Ma l'Eliseo sottolinea anche «una strumentalizzazione politica, essenzialmente individuale, da parte del nuovo collega di Cristophe Castaner» (nominato ieri ministro degli Interni nel rimpasto deciso dal presidente Emmanuel Macron, ndr) mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte «non ha fatto di questo incidente la prova dell'esistenza di una crisi». «Ci troviamo a gestire insieme una frontiera comune, e puntualmente si verificano da entrambe le parti dei piccoli incidenti spiacevoli, prendiamone atto», ha concluso il portavoce.

Conte: sconcertato, vedrò Macron
Intanto il premier Giuseppe Conte fa sapere che chiederà al più presto chiarimenti a Macron. "L'episodio degli agenti della Gendarmeria francese che hanno sconfinato per riportare in Italia due migranti lascia letteralmente sconcertati. E preoccupano le notizie di altri episodi simili che potrebbero essersi verificati in passato». Conte vedrà il capo dell'Eliseo a Bruxelles in occasione del Consiglio europeo. "Avrò un incontro con il presidente francese e sarà questa l'occasione per acquisire in prima persona chiarimenti, che abbiamo già richiesto tramite la Farnesina, e soprattutto per avere garanzie che tali episodi non si verifichino mai più" spiega Conte.