19 giugno 2021
Aggiornato 04:30
Infrastrutture

Infrastrutture, l'allarme di Toninelli: «C'è il rischio di un'altra tragedia come Genova»

Il ministro Danilo Toninelli dall'assemblea annuale dell'Ance: «I piloni di A24 e A25 sono talmente degradati da risultare allarmanti»

ROMA - Alcuni piloni dei viadotti dell’autostrada A24 e A25 sono talmente degradati da risultare «allarmanti». il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Danilo Toninelli, dall’assemblea annuale dell’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, non usa mezzi termini. «Alcuni piloni, che ho potuto visionare con i miei occhi» ha detto il ministro parlando delle A24 e A25, «sono in condizioni così degradate da risultare allarmanti. Useremo, e già lo stiamo facendo, strumenti di alta tecnologia per i monitoraggi, quali sensori e droni, avvalendoci anche del sostegno di eccellenze nazionali in questi campi». A fare le ispezioni «saranno tanti giovani ingegneri che, grazie alle assunzioni disposte dal decreto Genova, finalmente torneranno a popolare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e gli ridaranno quel ruolo che avrebbe dovuto avere anche negli anni passati: vigilante attivo e garanzia di ultima istanza della sicurezza delle nostre infrastrutture».

«La mia missione? Prendermi cura del territorio»
«Prendersi cura del nostro territorio è una missione importantissima. L'Italia corre tanti rischi. Dobbiamo lavorare assieme per lavorare nel migliore dei modi e garantire la sicurezza dei cittadini». Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti ribadisce tutto il suo impegno sul tema della sicurezza: «La priorità del Governo» ha aggiunto «è rilanciare gli investimenti in buone infrastrutture e riformare il Codice degli Appalti per sbloccare i lavori senza bloccare la legalità. E' necessario agire assieme».

«Archivio informatico operativo subito»
Per dare una svolta sul fonte sicurezza la chiave scelta dal ministero si chiama Ainop, l'archivio informatico sulle opere pubbliche, «contenuto nel Dl Genova» e «operativo da subito». Ora la richiesta «a tutti gli attori coinvolti» è che «i dati necessari arrivino entro il 30 aprile». Ainop, ha spiegato il ministro, «è un 'contenitore' digitale che si basa sul principio degli open data e dell'open Bim destinato a diventare uno strumento di monitoraggio informatico aggiornato in tempo reale che, incrociando i dati provenienti da chiunque a vario titolo lavori su un'opera pubblica, metterà a fattor comune tutte le informazioni su una infrastruttura così da tenerne sotto controllo lo stato di salute».

Alert dove servirà intervenire
«Lancerà degli alert» ha poi spiegato Toninelli «nel caso in cui ci sia bisogno di un intervento di manutenzione più o meno urgente su un ponte, una strada, una diga, un edificio pubblico. A quel punto il Mit saprà dove andare a intervenire e avrà bisogno dei costruttori e dei migliori professionisti per fare manutenzione». Perché l'Ainop, «che allinea finalmente l'Italia con le migliori realtà internazionali, possa realizzarsi a pieno» ha aggiunto il ministro rivolgendosi ai costruttori «ci serve anche il vostro apporto. Abbiamo tempi strettissimi perché vogliamo che l'Archivio diventi operativo da subito: entro il 30 aprile 2019 dovremo avere tutti i dati di cui abbiamo bisogno». Per questo «al Ministero abbiamo iniziato già a lavorare con Anas, Fs e Italferr per far parlare tra loro le banche dati digitali così che, a regime, Ainop si alimenti in automatico e in tempo reale, senza passaggi burocratici o cavilli che allungano i tempi».