18 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

«Speravate che Mattarella non firmasse il mio decreto?»: la 'dedica' di Salvini

Il ministro dell'Interno manda ironicamente baci ai suoi oppositori che puntavano sulla mancata emanazione del dl sicurezza: «Ciapa lì e porta a cà»

ROMA«Finalmente, dopo tante polemiche, dopo che i giornali soprattutto di sinistra dicevano ‘non ce la farà mai Salvini, chiacchiera tanto ma non riuscirà ad arrivare fino in fondo, Mattarella non firmerà mai’, il presidente della Repubblica ha firmato il decreto sicurezza e immigrazione: ‘ciapa lì e porta a cà’ (prendi e porta a casa, ndr) si dice a Milano». Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una diretta video sui social, poco dopo la firma del Quirinale sul dl sicurezza che porta il suo nome accompagnato da una lettera di richiamo alle regole costituzionali su asilo e obblighi internazionali al premier Giuseppe Conte.

I commenti del ministro
«Ho visto – ha detto ancora Salvini commentando il richiamo del Colle al premier – che il presidente Mattarella ha richiamato con una lettera allegata alla firma del mio decreto l’articolo 10 della Costituzione: figurarsi, io li voglio rispettare tutti gli articoli della Costituzione, quella italiana, per me vale dal primo all’ultimo articolo. Prima gli italiani significa che mio dovere è rispondere dello stipendio che i cittadini mi pagano, garantendo il diritto alla sicurezza, al lavoro, alla pensione, alla salute dei cittadini italiani. Poi chi sbarca domattina per carità, se sbarca dalla guerra è un mio fratello, porte aperte, ma ormai è evidente che la stragrande maggioranza non scappavano dalla guerra ma ce l’hanno portata in casa e con quel decreto ne arriveranno ancora di meno, verranno controllati più rigorosamente e chi fa il furbetto o il delinquente vince un biglietto di sola andata per tornare a casa».

Baci agli oppositori
Il ministro degli Interni, leader della Lega e vicepremier, ha sottolineato infine come «ho spiegato anche a Mattarella» come con le misure contenute nel decreto legge su sicurezza e immigrazione «si dà asilo politico a chi lo merita, mentre per tutti gli altri è finita la pacchia». E, in diretta Facebook, ha mandato ironici baci ai suo oppositori: «Un bacione a tutti… un bacio a Saviano, al sindaco di Riace, a Michele Santoro, un bacio a Balotelli, a Asia Argento e un bacione anche a Zulu», il cantante del gruppo musicale napoletano dei 99 Posse.