24 ottobre 2019
Aggiornato 02:00

Manovra, al vertice di governo idee chiare: «Manteniamo le promesse e tagliamo gli sprechi»

Com'è andato il vertice a Palazzo Chigi con il premier, i vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i ministri Tria e Savona e il sottosegretario Giorgetti

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Nella manovra entreranno flat tax, reddito di cittadinanza, superamento della Fornero e parte delle coperture saranno assicurate da «una profonda revisione della spesa». E’ quanto emerge dal vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi con il premier, Giuseppe Conte, i vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i ministri Tria e Savona e il sottosegretario Giorgetti. Un vertice utile secondo le dichiarazioni di Salvini e Di Maio e confermato da fonti di Palazzo Chigi che indicano la «totale armonia» nel corso dell’incontro. Su lotta agli sprechi e revisione della spesa si è soffermata l’analisi del vertice di governo, nuova tappa verso la definizione della prossima legge di Bilancio. Un incontro durato oltre tre ore per mandare un messaggio di "armonia" sulla manovra economica. M5s e Lega stanno provando a fare di tutto per mantenere gli impegni presi in campagna elettorale, ma, secondo quanto si apprende, resta ancora il nodo del deficit, con il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che mantiene una linea prudente con un deficit all'1,6% o poco sopra, mentre i due vicepremier restano più flessibili.

Il contenuto del vertice
Nel corso del vertice c’è stato anche un approfondimento delle principali componenti della manovra. «In particolare, ci siamo soffermati sull’analisi degli sprechi da tagliare – ha dichiarato in una nota il premier Giuseppe Conte – ai fini della riqualificazione della spesa pubblica e sulle possibilità di un rilancio della crescita attraverso i punti qualificanti del contratto di governo": flat tax, reddito di cittadinanza, superamento della legge Fornero e un quadro organico di tagli alle spese improduttive. Il vertice si è svolto lavorando «in totale armonia ed è emerso l’obiettivo condiviso di provvedere ad una profonda revisione della spesa, volta a massimizzarne l’efficienza attraverso il taglio degli sprechi». È stato affrontato anche il tema delle riforme strutturali, con l’obiettivo di valutarne l’incidenza sulla crescita economica e su una dinamica della produttività che il Paese ha bisogno di far ripartire.

«Senza regali alla Renzi»
«Bello e proficuo lavoro, per far crescere l’economia italiana (senza regali alla Renzi) rispettando gli impegni presi con tutti, a partire da quelli con gli italiani, su tasse, pensioni, reddito di cittadinanza e maggiori posti di lavoro», ha dichiarato a margine il leader della Lega Salvini aggiungendo che «gli esperti dei due movimenti sono costantemente al lavoro per recuperare sprechi ma soprattutto per assicurare riforme necessarie e coraggiose». Mentre prosegue il confronto a palazzo Chigi sulla manovra e i conti pubblici, il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha fatto filtrare questa dichiarazione.

«Subito il taglio agli sprechi»
Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Di Maio. «Le scelte sulla legge di bilancio devono essere coraggiose e devono esserlo nell’interesse dei cittadini. La mia posizione è ferma: vanno tagliati tutti gli sprechi, tutti i rami secchi, così come devono essere recuperate quelle risorse che, ad oggi, vanno nella direzione sbagliata. Gli italiani si aspettano tanto da noi e noi non li deluderemo perché saremo anche pronti a fare scelte coraggiose». Per inserire i «numeri nelle tabelline», come aveva detto Salvini nei giorni scorsi, serviranno ancora riunioni su riunioni nei prossimi giorni. Si parte dunque dall'analisi degli sprechi e dal rilancio della crescita attraverso i punti qualificanti del contratto di governo. La road map emersa nel vertice ristretto a Palazzo Chigi per approntare il varo della legge di Bilancio da parte del governo Lega-M5s inizia qui.