17 novembre 2018
Aggiornato 19:30

Salvini cancella «genitore 1 e 2»: tornano «padre» e «madre»

Dai moduli per la carta d'identità elettronica, il ministro ha disposto che si tornasse alla dicitura tradizionale invece di quella che aveva creato polemiche
Il ministro dell'Interno e segretario della Lega Matteo Salvini
Il ministro dell'Interno e segretario della Lega Matteo Salvini (ANSA/MATTEO BAZZI)

ROMA – La polemica nacque nel 2014, quando per la prima volta, dai moduli per l'iscrizione ad alcune scuole, scomparve la dicitura tradizionale «padre» e «madre», sostituita con una più generica e neutra «genitore 1» e «genitore 2». Una decisione contro la quale, già allora, si fece sentire fortemente la voce di Matteo Salvini: «La famiglia è composta da una mamma e da un papà, ma c’è qualcuno che vuole vendere una società al contrario – commentò allora il segretario della Lega – Mi ribello ai genitori indistinti: si va contro la storia, contro la cultura e contro la natura».

Ritorno al passato
Ora che il leader del Carroccio è al governo, e al ministero dell'Interno, ha mosso i primi passi concreti per tornare al vecchio sistema: a partire dai moduli per richiedere la carta d'identità elettronica per i figli minori. «La mia posizione è fermamente contraria – ha annunciato Salvini in un'intervista al sito web cattolico Nuova bussola quotidianaPer fare un esempio: la settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell'Interno, sui moduli per la carta d'identità elettronica c'erano 'genitore 1' e 'genitore 2'. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione 'madre' e 'padre'. È un piccolo segnale, ma farò tutto quello che è possibile e che è previsto dalla Costituzione. Difenderemo la famiglia naturale fondata sull'unione tra un uomo e una donna. Utero in affitto e orrori simili assolutamente no». La battaglia per le politiche sulla famiglia, insomma, passa anche per le questioni lessicali.

Termine al plurale
Controllando sul sito del ministero, Repubblica ha verificato che in realtà dal modulo è sparita la dicitura «genitore 1» e «genitore 2», ma al suo posto è stata introdotta quella di «genitori». Il chiarimento tecnico arriva dal Viminale stesso: «L'impegno politico del ministro è ridare dignità alla figura di madre e padre. Al momento sui moduli è stata inserita la definizione 'genitore'».