15 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Firenze, «centri sociali devastano un gazebo della Lega»

La denuncia del Carroccio: «Gli autori sono tre estremisti dei centri sociali». Zaia: «Non ci faremo intimorire»
Foto di repertorio
Foto di repertorio (ANSA / ADELE GERARDI)

FIRENZE – Gli esponenti della Lega hanno denunciato l’aggressione contro un gazebo in via Masaccio dove alcuni militanti stavano distribuendo volantini. La denuncia arriva direttamente dal Carroccio: «Tre estremisti, presumibilmente legati ai centri sociali, hanno aggredito i militanti della Lega di Firenze, mettendo sottosopra un gazebo e gettando in strada il materiale che stavano democraticamente distribuendo alle persone. Il peggio si è evitato solo grazie al rapido intervento degli agenti della Digos che hanno fermato l’atto vandalico, identificando gli aggressori. Abbiamo ricevuto, inoltre, improperi verbali di tutti i tipi, anche da passanti di una certa età» sottolinea la responsabile leghista di quartiere Sonia Grimaldi. «La libertà di manifestazione in questo Paese, se non si è allineati a sinistra, è tuttora ostacolata e messa in discussione anche fisicamente».

La denuncia della Lega fiorentina
Di fatto gravissimo parla il segretario provinciale del partito, Alessandro Scipione, che sottolinea la profonda insicurezza che c’è nella città di Firenze, e il fatto «come sia l’estrema sinistra quella realmente intollerante ed antidemocratica». Questa è «la seconda aggressione che avviene in meno di un anno nei confronti di un gazebo a Firenze. Un episodio triste per la democrazia fiorentina, soprattutto perché mai le istituzioni cittadine hanno espresso la loro solidarietà ai militanti vittime di violenza». 

Zaia: «Gesto vile e arrogante»
«Esprimo la più ferma condanna ai vili aggressori di Firenze e la mia solidarietà ai militanti della Lega. Quando gesti come questi, degni della prepotenza squadristica di vecchia memoria, prevalgono sul diritto alla libera espressione del pensiero e alla manifestazione pubblica delle convinzioni politiche, significa che la democrazia è in pericolo». Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, biasima con fermezza l'aggressione subita da alcuni militanti della Lega nella città dell'Arno, assaliti e insultati da tre estremisti al gazebo dove stavano distribuendo volantini.

«Clima violento»
«Purtroppo sono episodi che si ripetono in giro per l'Italia» sottolinea Zaia «sintomo di un clima di intolleranza civile e ideologica che alberga in una certa parte politica, indifferente ai principi del rispetto umano e allergica alle regole del confronto democratico». «Ringrazio - aggiunge il presidente del Veneto - le forze dell'ordine che, ancora una volta, hanno fatto argine al vandalismo più bieco, identificando gli aggressori». Di certo «non ci fermo intimorire - prosegue Zaia - e continueremo, dentro e fuori le istituzioni, ad applicare la regola del 'buon senso', ad affrontare i problemi dei comuni cittadini e a dire la nostra sui temi importanti della società e del Paese».