23 ottobre 2018
Aggiornato 14:30

Il governo Conte rottama l'Air Force Renzi: «Meno airbus, più scuolabus»

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha reso noto di aver revocato il leasing dell'aereo blu voluto dall'ex premier: «Uno spreco di soldi pubblici»
L'ex premier Matteo Renzi a bordo di un aereo
L'ex premier Matteo Renzi a bordo di un aereo (ANSA/US PALAZZO CHIGI - TIBERIO BARCHIELLI)

ROMA – Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha scritto una lettera assieme ai ministri Luigi Di Maio e Elisabetta Trenta, nella quale si chiede formalmente ai commissari Alitalia la revoca del leasing dell'Air Force Renzi. È quanto rende noto lo stesso Toninelli in un post su Facebook. «Con una lettera, io e i colleghi Luigi Di Maio ed Elisabetta Trenta – si legge – chiediamo formalmente ai commissari Alitalia di risolvere quel contratto che prevede quattro salatissime voci di spesa: in primis proprio il leasing (81 milioni), poi la manutenzione (31 milioni), l'handling (12 milioni) e l'addestramento piloti (quasi 4 milioni), per un costo complessivo che arriverebbe intorno ai 150 milioni in otto anni con la mancata riconfigurazione interna dell'aeromobile. Comprare tre treni nuovi di zecca per il trasporto regionale e dei pendolari. Oppure acquistare una decina di nuove Tac per la sanità pubblica. O ancora costruire due scuole con almeno 25 aule ciascuna e laboratori ai nostri ragazzi. Ecco – spiega Toninelli su Fb – cosa il MoVimento 5 Stelle e il Governo del cambiamento potranno fare con gli oltre 18 milioni risparmiati ogni anno fino al 2024 grazie alla revoca dello sciagurato leasing dell'Air Force Renzi. Soldi – ha sottolineato Toninelli – che nemmeno vanno ad Alitalia, al nostro vettore nazionale, ma nella quasi totalità a beneficio di Etihad, la proprietaria dell'Airbus 340-500 tanto amato da Renzi. Stiamo parlando di un quadrimotore turbofan uscito dal mercato nel 2011 e quindi superato, obsoleto, pesante quanto l'ego dell'ex premier. Un apparecchio fuori dal tempo, proprio come la megalomania del fu segretario Pd che non è nemmeno riuscito a modificarlo all'interno, a riconfigurarlo appunto (quinta voce di spesa) secondo i suoi smodati desideri. Talmente grosso – prosegue il ministro su Facebook – da dover atterrare per forza a Fiumicino, non a Ciampino, che è l'aeroporto in cui fanno scalo normalmente i voli di Stato. Peraltro, nella realtà dei fatti, l'Air Force Renzi ha compiuto finora un solo, mesto viaggio: per trasportare niente poco di meno che l'ex sottosegretario Ivan Scalfarotto in missione a Cuba. Oggi il senatore di Scandicci è passato dagli aerei di lusso alle ville da nababbo. Ma ai cittadini ha lasciato sul groppone questo assieme a mille altri sprechi. Ora la musica però è cambiata – ha concluso Toninelli – Dopo gli anacronistici vitalizi, il MoVimento 5 Stelle al governo taglia il folle leasing: un regalo solo per Etihad che non ha certo brillato come socio di Alitalia e che per giunta si riprenderà il velivolo alla data di scadenza del salasso. Meno privilegi alla politica e più servizi agli italiani. Meno airbus, più scuolabus. #MaiPiùAirForceRenzi».

Il premier: Spreco e capriccio
«Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili. Il governo che presiedo da subito ha voluto dare segnali di forte cambiamento rispetto al passato. E in quest'ottica si inserisce la volontà di rescindere il contratto di leasing dell'aereo Airbus A340-500, acquistato in passato per i voli di Stato. Un impegno che avevo e avevamo assunto sin dal nostro insediamento, una decisione sacrosanta, tutt'altro che simbolica». È quanto scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post sulla sua pagina Instagram. «A conti fatti si è trattato di un'operazione del tutto svantaggiosa, sia dal punto di vista dell'impatto economico che dell'utilità pratica – spiega Conte – Parliamo di circa 150 milioni di euro spesi per soli 8 anni di noleggio, inclusi i 20 milioni per riconfigurarlo, per un velivolo quasi mai usato. Soldi degli italiani, che vincolavano il governo. Per questo dai primi giorni del mio mandato ho dato indicazioni di trovare una via di uscita per rescindere il contratto – conclude – A questa presidenza, per le missioni internazionali che siamo chiamati a svolgere, un aereo così grande e costoso non serve. È uno spreco e un capriccio a cui noi rinunciamo molto volentieri».

Fraccaro: Operazione esosa e inutile
Conferma, sempre attraverso la sua pagina sul social network, anche Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il parlamento e la democrazia diretta: «Il premier Conte ha rottamato il contratto di leasing dell'Airbus A340-500, mantenendo così l'impegno assunto sin dall'insediamento. L'aereo blu acquistato per 150 milioni di euro, noto come Air Force Renzi, è uno spreco di soldi pubblici che abbiamo deciso di eliminare per rispetto nei confronti dei cittadini. Un'operazione opaca, esosa e inutile a spese di tutti che era nostro dovere cancellare. Il cambiamento è nei fatti, dopo anni di sprechi e privilegi restituiamo dignità alla politica», conclude il ministro.