18 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Sicurezza

Ieri l'incontro con Raggi, oggi lo sgombero del primo campo rom

L'annuncio di Salvini: «In corso lo sgombero del Camping River di Roma. La legalità prima di tutto». Il Comune: «Venti persone hanno accettato una casa»

Le operazioni di sgombero del Camping River. Roma, 26 luglio 2018
Le operazioni di sgombero del Camping River. Roma, 26 luglio 2018 ANSA

ROMA - «È in corso lo sgombero del campo Rom Camping River di Roma. Legalità, ordine e rispetto prima di tutto!». Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Twitter annuncia lo sgombero in corso del camping situato a Roma in via della Tenuta Piccirilli, in zona Tiberina, nel quale vivono circa 150 persone. Ieri, dopo un incontro con la sindaca di Roma Virginia Raggi al Viminale, Salvini aveva dichiarato: «Ho chiesto al Comune di proseguire sulla via tracciata. Ho messo a disposizione la forza pubblica per garantire il rispetto della legge. Questo è e questo sarà. Il Comune ha risposto in ogni virgola alle risposte della Corte Europea. Mi sembra che tutto procederà da programma».

La nota del comune di Roma e la rabbia del Pd
Il Comune di Roma ha confermato che sono iniziate le operazioni di assistenza sociale per gli abitanti del camping River a Roma. «Al momento, altre 20 persone hanno accettato l'offerta di accoglienza presso le strutture del sistema allestito dai servizi sociali di Roma Capitale». Immediata la reazione del Pd, con il presidente Matteo Orfini che su Twitter ha attaccato la giunta Raggi e il ministero dell'Interno: «Stanno sgomberando il Camping River. Senza dire nulla alle famiglie sulle soluzioni alternative, senza un progetto. Senza nulla se non la voglia di prendere voti umiliando i deboli. Questo sono la Raggi e Salvini. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l'odio». 

Le associazioni
Sgombero o no? Questa la domanda che si pongono le associazioni. Perché, se così fosse, «ci troveremmo di fronte ad una gravissima violazione del governo italiano di fronte alla Corte per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo» ha denunciato su Facebook Carlo Stasolla, presidente dell'Associazione 21 luglio. «Stiamo cercando di capire il significato dell'azione che si sta consumando in queste ore a Camping River». Lo sgombero forzato sarebbe «uno 'schiaffo all'Europa', come ha affermato pochi minuti fa il ministro Salvini». Oppure «siamo al cospetto un'azione sociale per l'inserimento abitativo delle famiglie come ha commentato il Comune di Roma? Oppure è un gioco delle parti tra un ministro 'cattivo' ed una sindaca 'buona'? Non potendo avere notizie di prima mano (la strada di accesso all'insediamento è bloccata dalle forze dell'ordine), non si hanno certezze. Un dato nuovo è però da aggiungere. Ad alcune persone hanno proposto soluzioni abitative che non prevedono la separazione del nucleo. Un fatto inedito che, prima del giudizio della Corte Europea, non era presente».