23 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Case ai rom, il sindaco avvisa: «Chi lo impedirà sarà denunciato»

La rabbia di Leoluca Orlando dopo che alcun famiglie sostenuto dal gruppo Diventerà bellissima hanno occupato le abitazioni destinate ai rom
Una veduta del campo rom della Favorita a Palermo
Una veduta del campo rom della Favorita a Palermo (ANSA/ RUGGERO FARKAS)

PALERMO - A Palermo alcune famiglie stanno occupando da diverse ore le case di via Felice Emma, nella zona di via Altofonte, confiscate alla mafia e che il Comune aveva deciso di destinare ai rom, rimasti senza casa, dopo lo sgombero del campo nomadi della Favorita. Un presidio di residenti della zona continua a controllare l'accesso per evitare che i rom vadano ad abitare nella loro zona. Il gruppo politico Diventerà bellissima di Palermo sta sostenendo i residenti. In una nota si legge: «Come già fatto ieri, saremo presenti questo pomeriggio con un sit-in a sostegno delle ragioni della protesta e chiederemo un confronto all'amministrazione comunale per l'individuazione di soluzioni alternative e più consone, oltre che un confronto preventivo con residenti e commercianti dei luoghi interessati, cosa che non è avvenuta».

La rabbia del sindaco Orlando
«L'Amministrazione comunale presenterà insieme al Comando di Polizia municipale un esposto alla Procura della Repubblica, affinché siano individuati e sanzionati coloro che compiono o favoriscono atti violenti ed illegali che potrebbero impedire l'attuazione di un provvedimento disposto dalla Magistratura, con riferimento alla dismissione del campo nomadi della Favorita. Il piano di dismissione proseguirà nei prossimi giorni secondo il crono-programma che è stato illustrato al Consiglio comunale e comunicato alle competenti Autorità». Lo afferma il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando che, nel contempo, esprime «apprezzamento e condivisione di impegno per tutti gli uffici dell'Amministrazione che stanno operando per attuare quanto previsto dal provvedimento del Tribunale, nel rispetto dei regolamenti comunali in materia».

L'occupazione al grido «prima gli italiani»
Ieri sera in via Felice Emma, dopo che si era diffusa la notizia che il Comune ha assegnato delle ville confiscate alla mafia a settanta famiglie rom provenienti dal campo della Favorita, adesso sotto sequestro, molti i residenti sono scesi in strada per lanciare un messaggio molto chiaro: «Non li vogliamo». Poco dopo sei famiglie di senzacasa hanno occupato gli stessi immobili, rivendicando di avere la «precedenza rispetto ai rom».