18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Sicurezza e immigrazione

Salvini incontra Raggi: «Sui rom nessun razzismo. L'obiettivo è combattere i parassiti»

Il ministro dell'Interno: «Non sarà l'Ue a fermarci». Poi annuncia: «Basta con chi non manda i figli a scuola, non assicura le auto e non paga le tasse»

Matteo Salvini e Virginia Raggi al termine dell'incontro al ministero dell'Interno, Roma, 25 luglio 2018
Matteo Salvini e Virginia Raggi al termine dell'incontro al ministero dell'Interno, Roma, 25 luglio 2018 ANSA

ROMA - «A me a prescindere, dalle lettere delle corti europee, mi interessa che la legalità sia ripristinata questo è e questo sarà. Ho messo a disposizione la forza pubblica per garantirlo. Mi sembra che il Comune di Roma ci abbia messo meno di 24 ore a rispondere. E' una corte curiosa quella che ci mette alcuni anni a rispondere a alcuni quesiti e una manciata di minuti per arrivare ad altre decisioni». Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, al termine dell'incontro con la sindaca di Roma Virginia Raggi, lancia un nuovo attacco a quelli che, stavolta, chiama i «parassiti» che vivono nei campi rom. E avverte: «Non sarà la corte Europea di Strasburgo a bloccare la soluzione di un problema di ordine pubblico».

«Razzismo? Il problema sono i 'parassiti nei campi rom'»
«Noi chiediamo semplicemente parità di diritti e di doveri. I bambini devono andare a scuola, le auto devono essere assicurate e va fatta la dichiarazione dei redditi.
Bruciare roghi tossici non fa parte della legalità». Eccolo il duro attacco del ministro dell'Interno Matteo Salvini, al termine dell'incontro con la sindaca di Roma Virginia Raggi, in risposta a chi gli chiedeva un commento alla dichiarazione del presidente Sergio Mattarella, tornato questa mattina sull'impatto delle leggi razziali sui rom. «Ricordo che Italia ci sono 150mila rom, e il problema sono 30mila persone circa che si ostinano a vivere nella illegalità nei campi, probabilmente spinti da chi ci guadagna», ha aggiunto Salvini. «Potrebbero essere svedesi o esquimesi: su questa sacca minoritaria parassitaria appoggiamo i sindaci nelle loro operazioni di ripristino della legalità».

L'incontro con Virginia Raggi
Un incontro, quello con la sindaca di Roma, che non sarà un evento isolato: «Sono qui da due mesi ma il tema di stare vicini agli enti locali credo di averlo affrontato. Ho incontrato prima il sindaco di Roma di quello di Milano, so che questo mi verrà ricordato». Poi il ministro è entrato nel merito dell'incontro: «Ho chiesto al Comune di proseguire sulla via tracciata. Ho messo a disposizione la forza pubblica per garantire il rispetto della legge. Questo è e questo sarà. Il Comune ha risposto in ogni virgola alle risposte della Corte Europea. Mi sembra che tutto procederà da programma».

Raggi: «Chi pensa a una chiusura dei campi in 24 ore è in malafede
«Chi pensa che per chiudere o superare un campo bastino 24 ore o non conosce la situazione o è in malafede. A Roma questa situazione dura da dieci anni, serve un'azione seria e di sistema. Già ieri abbiamo risposto alla Corte europea dei diritti dell'uomo in meno di 24 ore». Virginia Raggi segue a ruota Matteo Salvini e si mostra maggiormente prudente rispetto all'impostazione del lavoro da fare prospettata dal ministro: «Non posso mettere in strada 450 persone con dei bambini. Alcune persone se ne sono andate in questo anno perché avevano un reddito elevato, lavoriamo all'interno del campo e in un anno si sono ridotte del 50%. Un percorso mai tentato prima. Questa amministrazione è dalla parte della legalità e delle persone fragili».