16 dicembre 2018
Aggiornato 08:30

L'Europa attacca l'Italia anche sui rom: «Preoccupati per il troppo odio»

Salvini replica alla commissaria Ue alla Giustizia Vera Jurova: «Ancora sciocchezze da Bruxelles. Perché la signora non viene a visitare un campo in Italia?»

Matteo Salvini in uno dei campi rom di Roma
Matteo Salvini in uno dei campi rom di Roma (Massimo Percossi | ANSA)

BRUXELLES - Troppo odio. Secondo la commissaria Ue alla Giustizia Vera Jurova sui rom, in Italia, «giovano sul fuoco. Sono preoccupata per la situazione». Inizia così l'ennesimo attacco da Bruxelles nei confronti dell'Italia: «In passato abbiamo visto queste categorizzazioni di alcune parti della società. In alcuni documenti nazisti scrivevano che erano bocche inutili da sfamare. Sono strani giorni, che ricordano un passato oscuro. Se non ricordiamo la lezione, questo si potrebbe ripetere di nuovo. Per questo occorre contrapporsi allo 'hate speech' con fatti e avvertimenti e il dialogo». Nel mirino le discriminazioni dei rom su sanità, casa, lavoro, educazione. «Dopo la grande ondata dei migranti, ora sono i rom ad essere in cima alla lista». Immediata, e non poteva essere altrimenti, la replica del ministro dell'Interno, Matteo Salvini: «Ancora sciocchezze da Bruxelles. Perché la signora non viene a visitare un campo rom a Roma o a Milano, fra armi, illegalità, bambini sfruttati e oggetti rubati?. Così magari si sveglia e cambia idea. Io voglio ordine e regole».

Nel mirino anche Tajani
Quanto alle controverse affermazioni dei giorni scorsi del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che aveva avvertito che il futuro reddito di cittadinanza in Italia, per come è concepito, potrebbe finire in parte a cittadini stranieri e rom, la commissaria ha osservato: «Penso che Tajani abbia spiegato ciò che intendeva dire». La Commissione, comunque, ha assicurato Jourova «sta seguendo la situazione dei rom in tutti gli Stati membri. Il 90% dei rom vivono in 11 paesi, e non è una questione fuori dall'agenda Ue: in Italia e in altri Stati membri stiamo esaminando la situazione relativa agli alloggi, le cure sanitarie, il lavoro, l'istruzione, e altre questioni di base in cui potrebbe esserci discriminazione, e continueremo a farlo, in Italia come negli altri paesi Ue».

Troppo odio online
Jourova ha poi espresso tutta la sua preoccupazione per la crescita del fenomeno dell'incitamento all'odio sui social media e le piattaforme online. «Noi stiamo lavorando con le società digitali che dovrebbero cancellare i discorsi di incitamento all'odio da Internet e dai social network, quando sono proibiti dalle leggi penali, e attraverso questo lavoro possiamo vedere a volte la mappa dell'odio: nei diversi Stati membri, fra le persone e i diversi gruppi sulle liste. E dopo l'ondata contro i migranti ora i rom stanno risalendo nelle posizioni alte, per così dire, della classifica. Sono molto preoccupata: dobbiamo fermare questo fenomeno - ha concluso la commissaria - fintanto che siamo ancora in tempo a farlo».