21 ottobre 2018
Aggiornato 16:00

«Ancora una provocazione da Open Arms»: la 'nave delle polemiche' torna in Sicilia

Il ministro Salvini attacca su Twitter. La risposta del comandante della Astral: «Provocazione? Facciamo soccorso in mare»
Un'imbarcazione di Open Arms
Un'imbarcazione di Open Arms (ANSA/AP Photo/Olmo Calvo)

ROMA - Per il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è «una provocazione». Nel mirino del leader leghista il viaggio dell'Astral, nave dell'Ong Open Arms, verso il canale di Sicilia. «La nave ONG Open Arms si sta dirigendo verso il canale di Sicilia (possibile destinazione zona SAR libica)» ha scritto il ministro dell'Interno su Twitter. Poi la domanda che apre una nuova polemica: «Altre provocazioni in vista? Vi tengo informati!». Interpellato da Agorà, su Rai, è arrivata la secca risposta del comandante della Astral, Riccardo Gatti: «Non abbiamo alcun interesse a replicare a Salvini, non facciamo repliche politiche. Sorprende che ci si dica che questa è una provocazione, quando invece da tre anni a questa parte facciamo operazioni di soccorso. Abbiamo fatto uno sbarco a Palma de Maiorca e poi siamo ripartiti». Poi il mirino del ministro dell'Interno, sempre sul fronte immigrazione, si è spostato sulla Turchia, 'colpevole', secondo Salvini, di aver aperto le porte ai migranti.

La polemica contro la Turchia e «l'ultima estate di morti»
Salvini ha poi attaccato la Turchia, sempre su Twitter: «Da inizio anno sono sbarcati in Italia 1.200 immigrati arrivati via mare dalla Turchia, ma per controllare l'immigrazione la Ue sta regalando alla Turchia 6 miliardi di euro alla stessa Turchia. Qualcosa non torna, qualcuno non fa ciò che dovrebbe?». Quindi, dalla sede dell'Avis dove si è recato per donare il sangue, è tornato all'attacco analizzando i dati emersi da uno studio dell'Oim, organizzazione internazionale per le migrazioni, secondo cui nell'ultimo mese sono partite meno persone ma sono anche aumentati i morti nel Mediterraneo . Per Salvini gli ultimi naufragi sono «il colpo di coda degli scafisti che vedono che il loro business che sta finendo, usano gommoni sgonfi, motori fuori uso e barconi in condizioni disperate. Sono delinquenti e assassini, come chi li aiuta. Speriamo sia l'ultima estate di morti. Stiamo lavorando per avere meno sbarchi e meno partenze. Meno gente parte e meno gente muore, il mio ruolo di ministro mi impone fare questo». Quindi, la chiosa: «Cercherò di attuare le parole del Papa per avere meno sbarchi, meno gente che parte e dunque meno morti. Contiamo che questa sia l'ultima estate di tragedia nel Mediterranea».

Open Arms e quella denuncia misteriosa
Nuove polemiche, quindi, dopo quelle di domenica sulla denuncia presentata da Open Arms nei confronti del governo italiano e della Guardia Costiera. La stessa ong ha spiegato di non aver presentato nessuna denuncia in relazione ai fatti avvenuti durante l'intervento di salvataggio dello scorso 17 luglio, in cui l'ong spagnola denunciava un'omissione di soccorso in mare. La nave della Proactiva Open Arms ha infatti soccorso al largo delle coste libiche una donna aggrappata al relitto di un gommone, mentre ha recuperato i corpi senza vita di una donna e di un bambino. La donna sopravvissuta, Josefa, e i corpi delle vittime sono stati portati dalla nave in Spagna, e sbarcati a Palma de Maiorca. Nella nota si legge che il direttore e fondatore di Proactiva Open Arms, Oscar Camps, e molti dei volontari presenti a bordo della Open Arms durante l'ultima missione, hanno presentato presso la Procura di Palma di Maiorca una denuncia contro il capitano della motovedetta libica 'Ras Al-Jadar', membro della Guardia Costiera libica e il comandante di eventuali altre imbarcazioni libiche intervenute in quelle stesse ore, per «omissione di soccorso» e per «aver causato la morte di due persone». Sono stati inoltre denunciati il capitano del mercantile 'Triades', battente bandiera panamense, per «omissione di soccorso» e «omicidio colposo» e «chiunque abbia responsabilità dirette o indirette o sia stato coinvolto a qualunque titolo nell'aver determinato gli esiti di quell'evento drammatico». Saranno ora le autorità giudiziarie spagnole, fa sapere Proactiva Open Arms, «a valutare, in base agli elementi da noi forniti, in che modo dare seguito alla denuncia presentata».

La replica di Salvini: «Contrordine, compagni»
«Contrordine compagni! La ong Open Arms, dopo aver sottoposto una naufraga a quattro giorni di navigazione portandola in Spagna (nonostante avessimo dato disponibilità di attracco, per assistenza e cura, in un porto siciliano), dichiara adesso di NON aver presentato alcuna denuncia contro il governo italiano...», così su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato la precisazione arrivata dalla ong di non aver presentato denuncia al governo italiano. «Nel frattempo - ha continuatS salvini nel post - altri 40 immigrati salvati e riportati in Libia dalla Guardia costiera di quel Paese».