18 ottobre 2019
Aggiornato 02:30

Grimoldi: «Proiettili alla Lega, non ci facciamo intimorire»

Il segretario della Lega lombarda risponde alle gravi minacce ricevute oggi nella sede di Varese del partito: «Perché il Pd non critica questi atti di violenza?»

Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega lombarda, ieri pomeriggio una busta contenente due proiettili e minacce nei vostri confronti è stata trovata nella sede di Varese.
Quanto ai dettagli so quello che è stato riportato sui giornali: ho parlato con i nostri a livello locale, ma non so dare elementi in più rispetto a quello che è già risaputo.

Che atmosfera si respira oggi nel partito in Lombardia?
Queste intimidazioni, a diversi livelli, continuano da tempo. Ovviamente i proiettili fanno scalpore, ma se dobbiamo annoverare anche insulti, scritte sui muri, gazebi distrutti, militanti picchiati... La fotografia della situazione è questa.

E voi come reagite?
Faccio due considerazioni. La prima: non ci muoviamo di un millimetro, non ci facciamo intimorire, e ci auguriamo che questi vigliacchi scappati di casa, che se ne fregano della democrazia e usano la violenza per imporre le loro idee, vengano assicurati alla giustizia. La seconda: vorremmo sentir proferire qualche parola anche da parte degli esponenti del Partito democratico, o della sinistra in generale, per stigmatizzare questi atti di violenza e di minacce.

In questo periodo si sente spesso additare Salvini come portatore di odio, ma episodi del genere dimostrano che la situazione è più complessa...
C'è una sinistra che si dichiara antifascista, quando io non vedo molte tracce di fascismo in giro per il Paese. Dopodiché, quando si verificano atti veramente violenti, di matrice fascista o antidemocratici, non proferisce parola, perché magari arrivano proprio da ambienti vicini a casa loro. Attendiamo fiduciosi che qualcuno parli e ci dica se condividono questo genere di minacce, nel merito e nella forma, o se, come auspichiamo, prendono le distanze, almeno a parole.

Quando dice che potrebbero arrivare da ambienti vicini alla sinistra sta esprimendo una sua ipotesi o ha degli elementi concreti in questo senso?
È una mia ipotesi. Quanto ai proiettili non so dire, perché non ho elementi, ma quando sono stati distrutti i gazebi e picchiati i militanti, basta leggere che tipo di scritte vengono vergate... non serve Sherlock Holmes per capire che sono stati atti perpetrati dai centri sociali o comunque dalle frange di estrema sinistra.

Le indagini sono già in corso?
Sì, stanno indagando e aspettiamo di capire se riusciranno ad avere degli esiti.

Ha parlato anche con i vertici nazionali della Lega?
Sì, via sms, poi come le dicevo non ci muoviamo di un millimetro. Si agitino quanto vogliono, ma noi andremo avanti per la nostra strada, come abbiamo detto in campagna elettorale.