14 novembre 2018
Aggiornato 16:00

Salvini da Pontida indica i 'nemici': i poteri forti d'Europa e la legge Fornero

Il leader della Lega sul palco detta la linea. Intanto il popolo del Carroccio chiede «Secessione, flat tax e un'Italia libera dai clandestini»

PONTIDA - Tre striscioni per ricordare i punti fermi chiesti dal popolo leghista: «Secessione», «Flat Tax subito» e «Salvini liberaci dai clandestini». Durante gli interventi le tre scritte sono apparse sulla collina di Pontida di fronte al pratone dove si sta svolgendo il raduno della Lega. E sono un messaggio per il leader, per ricordare l'essenza del Carroccio. Un intero popolo, che oggi «è con noi» urla dal palco il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti: «Oggi Oggi la sfida è molto molto molto più difficile. Perché noi in Italia di partiti d'opposizione non ne abbiamo più, perché il Popolo è con noi. L'opposizione l'abbiamo in Europa». E per questo «abbiamo lanciato una sfida a chi comanda nel mondo, a chi comanda in Europa. a Chi ha deciso che la globalizzazione dell'economia sono quelli che ti fanno del bene», ha aggiunto Giorgetti, secondo cui «oggi la Lega, Salvini, è in grado si cambiare la storia d'Europa, perché qui ci sono i popoli che non accettano di stare sottomessi. Oggi siamo al governo».

Salvini: «Qui per Patto d'onore e d'amore con voi"
«Oggi sono a Pontida per un Patto d'onore e d'amore con voi». Inizia così il dicorso del leader della Lega e ministro dell'Interno Matteo Salvini. «Questa è casa mia, questa è casa vostra. Fate arrivare il grido d'amore che arriva da Pontida. Qui c'è voglia di costruire, di stare bene insieme. l'amore è l'occupazione di chi non ha paura. Qui c'è amore, non c'è invidia, non c'è gelosia, non c'è rancore. Lasciamo che siano gli altri a odiare, a rosicare. Qui non si sta ritrovando un partita ma una comunità».

«L'Europa esisterà solo se le idea della Lega la contageranno»
«Se le idee della Lega contageranno gli altri Paesi europei questa Europa avrà la speranza di esistere. Altrimenti vincono loro, quelli per cui non esistono i confini, non esistono regole, esistono solo diritti ma non doveri». A Salvini non interessa mostrarsi 'europeista'. Anzi. E non a caso punta dritto alle Europee del 2019: «Saranno un referendum fra l'Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell'immigrazione e del precariato, e l'Europa dei popoli e del lavoro». Il progetto del leader leghista è chiaro: «Un'alleanza internazionale dei populisti, che per me è un complimento». 

La promessa: «Cancelleremo la Fornero»
Il primo passo per «cambiare l'Europa» passa dalla cancellazione della Legge Fornero, «una legge ingiusta, disumana e profondamente sbagliata, alla faccia di quei chiacchieroni che dicono che si può andare avanti a lavorare fino a settanta ottanta novanta anni». La Fornero andrà cambiata «smontandola pezzo per pezzetto, introducendo quota cento. Cercheremo di farlo - ha aggiunto Salvini - rispettando i vincoli imposti, ma vi do la parola d'onore che se per dare un futuro ai propri figli, per evitare che scappino all'estero, dovrà ignorare uno zero virgola imposto da Bruxelles per me quello zero virgola conta zero».