12 dicembre 2018
Aggiornato 23:30

«Basta buonismo. Salvini muori»: minacce al ministro dell'Interno

Le scritte apparsa a Bolzano, durante la festa di un'emittente radiofonica locale e a Trento, in occasione di una manifestazione antirazzista
La scritta apparsa a Bolzano
La scritta apparsa a Bolzano (Facebook/Massimo Bessone (Lega))

TRENTO - Scritte contro il ministro dell'Interno, Matteo Salvini sono comparse a Trento e a Bolzano. A Trento è successo in concomitanza con una manifestazione di attivisti locali contro le politiche migratorie del ministro degli Interni: 'Salvini mandante degli omicidi razzisti', si legge su un muro. 'Basta Buonismo. Salvini muori' si leggeva invece sulla tenda di un gazebo ieri a una festa organizzata di Radio Tandem, un'emittente locale con una programmazione multilinguistica e interculturale. Su entrambi gli episodi sono in corso accertamenti della polizia. Due episodi che non hanno minimamente preoccupato il leader del Carroccio che, su Twitter, si è limitato a una risposta secca: «Certa gente mi fa solo pena». Poche parole per spegnere immediatamente le polemiche e non dare spazio mediatico a chi ha pensato di usare due momenti pubblici per sfogare tutto il proprio odio contro il ministro dell'Interno.

La manifestazione di Trento
La scritta 'Salvini mandante degli omicidi razzisti' è apparsa su un muro della città durante una manifestazione organizzata contro le politiche migratorie del nuovo governo. Obiettivo del corteo era ricordare Soumaila Sacko, il giovane migrante ucciso in Calabria. Per l'occasione, però, qualcuno ha pensato bene di imbrattare un muro della città con un duro messaggio nei confronti del ministro dell'Interno. «Le scritte comparse a Trento sono solo dei pretesti da parte di nullafacenti» ha denunciato la Lega. «La realtà è che Salvini sta svolgendo un eccellente lavoro per quanto riguarda la pace sociale e la sicurezza di tanti onesti cittadini che lavorano, pagano le tasse e vogliono solo vivere in serenità. Tanti trentini stanno capendo quanto di buono stia facendo la Lega e lo dimostrano con continue manifestazioni di affetto, di solidarietà e di stima nei confronti di tutti i militanti».

La solidarietà di Forza Italia a Salvini
«E' pericoloso alzare i toni a questi livelli. Le parole sono pallottole». Lo afferma Elisabetta Gardini, europarlamentare Fi-Ppe, commentando le scritte contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini, apparse a Bolzano. «Conosciamo bene questi seminatori di odio: lo hanno fatto per anni contro Berlusconi. Sono persino arrivati a lanciargli in faccia la statuetta del Duomo al termine di un comizio. Mi auguro che le regole vengano fatte rispettate senza se e senza ma. Se questi prendono sovvenzioni pubbliche, che le si tolgano. Per sempre! Mi auguro che non restino impuniti. Vanno presi provvedimenti seri contro chi acuisce lo scontro verbale che rischia di degenerare pericolosamente».