Migranti, la rabbia di Liliana Segre: «L'Italia è stata lasciata sola»

La senatrice a vita interviene sulla vicenda Aquarius: «L'Europa dovrebbe vergognarsi. Per fortuna c'è chi, come la Spagna, sa ancora accogliere»

ROMA - Da un lato non risparmia critiche alla decisione di Matteo Salvini di non permettere l'attracco nei porti italiani della nave Aquarius - «Quando si dice no, quando si nega un diritto a un richiedenti asilo, poi bisogna prendersi le proprie responsabilità - ma, dall'altra, non scarica tutte le responsabilità sulla gestione dei soccorsi dei 629 migranti a bordo sul governo Conte. Liliana Segre, senatrice a vita, prova a fare una sorta di 'operazione verità' ai microfoni di Repubblica: intercettata per le strade di Roma nei pressi del Senatom ha prima ringraziato la decisione della Spagna di aprire il porto di Valencia - «per fortuna c'è ancora qualcuno che non dice 'no' - per poi dire «la verità»: che «l'Italia è stata lasciata sola. E questa è una cosa che dovrebbe far vergognare tutta l'Europa. Perché» ricorda la senatrice «sono stati molto più gli Stati che hanno chiuso che quelli che hanno aperto». E «allora, quando si è soli ad aprire le porte, possono succedere molte cose», come accaduto con la vicenda Aquarius.

Liliana Segre non attacca Matteo Salvini
Al giornalista che incalzava cercando in Liliana Segre l'ennesima voce 'anti-Salvini', la senatrice a vita ha ribadito il suo pensiero: «La responsabilità più grave non è di Salvini ma dell'Europa. Non si può lasciare solo un Paese. L'unione» dice riferendosi all'Unione europea «dovrebbe fare la forza, non la debolezza». E a diretta domanda 'combatterà la scelta di Salvini?' risponde: «Ho già detto prima. Sono stata una richiedente asilo e l'ho ricordato in Senato nel primo giorno del governo Conte. So cosa significa essere respinti perchè nel caso della mia famiglia siamo stati respinti in quattro e sono tornata solo io a raccontare. Ma quando sono stata respinta di qua c'era la morte, la deportazione. Non si può fare di ogni erba un fascio: non tutti quelli che chiedono asilo hanno la morte a casa loro. Io sono una detentrice della verità».

La domanda sul ritorno del fascismo
In conclusione alla senatrice a vita è stato chiesto: «Teme il ritorno del fascismo?». Risposta chiara: «Del fascismo così com'era certamente no. Ma è altrettanto vero che la destra sta facendo dei passi in avanti molto grandi e dobbiamo rispettare la volontà popolare perché io, al contrario dei fascisti, sono una persona democratica».