6 giugno 2020
Aggiornato 22:30
Cronaca

Aggredisce carabiniere: non sarà espulso perché richiedente asilo

La polemica sul caso di un giovane nigeriano che ha dato in escandescenze in un ufficio postale di Frosinone. La rabbia di Lega e Fdi

FROSINONE - Due anni e sei mesi di reclusione e l'immediata espulsione. Questa la condanna inflitta al giovane nigeriano che mercoledì mattina si è scagliato contro un carabiniere che tentava di fermarlo mentre stava scagliando tutta la sua rabbia contro lo spotello bancomat delle Poste. Sulla sua carta, infatti, non c'erano più soldi e il giovane ha reagito dando in escandescenze. Inevitabilmente il caso è diventato 'nazionale' e ha dato il via libera ai commenti di diversi esponenti politici. In prima fila la Lega Nord e Fratelli d'Italia, con Matteo Salvini che su Facebook ha postato il link alla notizia con un duro commento: «Processato stamattina, è stato condannato ma subito rimesso in libertà, e non può essere espulso perché 'richiedente asilo'. Roba da matti. Ma la musica presto cambierà!». Dello stesso tono il commento di Giorgia Meloni: «Solidarietà al carabiniere brutalmente aggredito a Frosinone da un nigeriano - richiedente asilo - mentre tentava di sedare una lite all'ufficio postale. Nella mia Italia tutto ciò è INACCETTABILE!».

Per il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli la notizia del ferimento di un carabiniere da parte di un nigeriano richiedente asilo crea «sconcerto». Per l'esponente del Carroccio «il richiedete asilo nigeriano che ieri a Frosinone ha devastato un ufficio postale e poi aggredito e ferito un Carabiniere, cercando di colpirlo con una spranga mentre era già a terra, va espulso subito, già oggi, senza se e senza ma».

Aggiunge Calderoli: «Solidarietà al carabiniere ferito e sconcerto per questa brutale violenza, l'ennesima commessa da un richiedente asilo: ne abbiamo accolti oltre 600mila, quasi tutti africani sub sahariani che non fuggivano da nessuna guerra, nei cinque anni dei Governi del PD, ne abbiamo accolti 11mila in questi primi quattro mesi e mezzo, e quale conto - non solo economico, perché non mi riferisco solo ai 5 miliardi l'anno che spendiamo per mantenerli - in termini di sicurezza e di violenze e crimini abbiamo pagato?».

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