24 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

La prima proposta di legge della Lega al governo: «Ergastolo per gli stupratori»

Per il senatore Roberto Calderoli è ora di smetterla con le «politiche buoniste e lassiste degli ultimi anni»
Roberto Calderoli all'uscita della Camera dei Deputati
Roberto Calderoli all'uscita della Camera dei Deputati (ANSA/CLAUDIO PERI)

ROMA - «In un Paese normale, dove le leggi valgono ed esiste la certezza della pena, non possono accadere fatti così gravi come quello accaduto a Roma, dove una donna alla fermata del bus viene sequestrata con la forza e trascinata via in macchina per finire sotto le grinfie di un branco di quattro aguzzini che per ore la seviziano e la stuprano». Lo afferma in una nota il senatore della Lega, Roberto Calderoli. «Le politiche buoniste e lassiste degli ultimi anni - aggiunge - hanno fatto passare l'idea, tra i malviventi, che in Italia si possa fare di tutto tanto in galera ci si resta pochissimo e alla fine il conto dell'orrore e del dolore lo pagano solo le vittime e le loro famiglie. Non è così, non può essere così, non sarà più così». Per Roberto Calderoli «a furia di difendere e tutelare sempre Caino abbiamo permesso centinaia di femminici e stupri. Adesso basta, la sicurezza e il rispetto delle leggi non possono essere opzionali e chi sbaglia deve pagare: questi criminali devono marcire in galera e non uscire più». 

La proposta di Calderoli: «Ergastolo per chi violenta»
«Per cui visto che - ha continuato Calderoli - in Parlamento è impossibile far passare la mia proposta di legge sulla castrazione chimica per gli stupratori, propongo un'alternativa che avrebbe efficacia sia in termini repressivi che preventivi per il messaggio che invierebbe ai malintenzionati: il fine pena mai per chi violenta». A tal fine «nei prossimi giorni presenterò una proposta di legge per applicare la pena dell'ergastolo ai colpevoli di violenza sessuale, perché uno stupro equivale ad un omicidio dell'anima, ad una vita rovinata per sempre. Chi violenta una donna deve marcire in galera e non uscire mai più».

Da Salvini a Meloni, una pioggia di sì
Chi sicuramente sosterrà la proposta di legge di Roberto Calderoli, almeno guardando i vari commenti con cui, su Facebook, hanno condiviso le ultime notizie di violenze sulle donne, saranno sicuramente Matteo Salvini e Giorgia Meloni. «Nel programma del prossimo governo» ha scritto il leader della Lega Nord «non ci saranno più regali o sconti di pena ad assassini e delinquenti». Ancora più duro il commento della presidente di Fratelli d'Italia: «Costretta  a salire in macchina per essere pestata e violentata per tutta la notte dal branco. Questa FECCIA UMANA deve marcire in carcere. TOLLERANZA ZERO per chi usa violenza sulle donne!».