23 ottobre 2019
Aggiornato 19:30
Conflitto di interessi

Il padre di Alessandro Di Battista su Facebook e la morte di Berlusconi

«Il conflitto di interessi può aspettare. Magari il problema lo risolve il nano ladro di tasse di NON sua spontanea volontà»

Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista ANSA

ROMA - Ha anche dato un titolo al suo post su Facebook. E in maiuscolo. OTTIMISMO. Il padre di Vittorio Di Battista non sveste i panni del grillino vecchio stampo e, mentre il Movimento 5 stelle è impegnato in un'estenuante trattativa per cercare un accordo di governo con la Lega Nord e trovarsi così, per la prima volta, a contare su ministri e sottosegretari, il padre di Alessandro Di Battista ha voluto dire la sua su quello che sarà il contratto tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. «Sono un ottimista per natura e per questo aspetto i termini del contratto. Credo, comunque, che oggi, la priorità sia quella di AIUTARE chi non può più andare avanti. Quindi interventi economici significativi e risolutivi. Abolizione dei vitalizi, istituzione del reddito di cittadinanza, abolizione di qualsiasi forma di finanziamento diretto od indiretto all'editoria ed al mondo delle radio e delle televisioni e lotta, vera, alla corruzione».

All'ultimo, lo scivolone
Fino a qui tutto bene. Poi, nelle ultime due righe, la frase che non ti aspetti. Quella che dovresti sapere farà esplodere le polemiche. Il tema, ovviamente, è uno dei più caldi. Il conflitto di interessi. Una questione che Di Battista padre prima dice di considerare «una peste bubbonica», ma, poi - precisa - «può aspettare qualche mese». Perché meno importante delle altre? No. Perché «magari il problema lo risolve il nano ladro di tasse, di sua NON spontanea volontà»...

Le reazioni: «Grillino invasato»
«Il padre di Di Battista, senza vergogna, mostra tutta la pochezza morale che contraddistingue tanti grillini invasati come lui e con l'ossessione di Berlusconi. Gente come questo signore mi fa tristezza. Istigare all'odio è quanto di più penoso si possa fare e non ha nulla a che vedere con la politica, un'arte nobile e complessa evidentemente sconosciuta alla famiglia Di Battista». Lo afferma Gabriella Giammanco, senatrice di Forza Italia commentando il post su Facebook del padre di Alessandro Di Battista contro Silvio Berlusconi. «Fossi nel signor Di Battista eviterei di fare lo spaccone e, data la sua l'età, mostrerei più saggezza e buon senso».