Italia | Governo

Il Pd con Mattarella: «Lo supporteremo fino in fondo»

Dopo le consultazioni al Quirinale le parole di Maurizio Martina: «Con il presidente per evitare l'aumento dell'Iva»

ROMA - In pieno caos politico, chi sembra avere le idee a suo chiare è il Partito democratico che, dopo l'incontro al Quirinale, tramite il segretario reggente Maurizio Martina, si è detto disponibile a «supportare fino in fondo l'iniziativa del presidente della Repubblica». Evitare il ritorno all urne, quindi, per «fare un passo in avanti tutti, soprattutto chi ha immaginato soluzioni semplici dopo il 4 marzo». Quindi «no a incarichi al buio, no a trasformismi» ma tutti al lavoro «per l'interesse del Paese». Per il Partito democratico, senza voti pesanti da mettere in campo e senza una linea politica ben chiara al suo interno, ora l'unico obiettivo sembra essere quello di «superare lo stallo di queste settimane». Per il segretario reggente, in questo momento storico, «è necessario dare una soluzione alla crisi. Basta prendere tempo e traccheggiare. Basta con il gioco dell'oca, che ci pare di vivere anche in queste ore». E per farsi ben volere dall'elettorato, Martina coglie l'occasione per parlare - anche - alla pancia del Paese: «Su alcune questioni fondamentali si può trovare una rotta. Noi siamo favorevoli ad evitare l'aumento dell'Iva in autunno».

Verso un governo super partes
L'importante, per Martina e il Pd, in queste ore è da un lato evitare le urne; dall'altro non consegnare il Paese in mano ad altre coalizioni politiche che non prevedano al suo interno i dem. Quindi «no a incarichi al buio», che evidentemente il Pd non voterebbe alle Camere, «no a trasformismi» ma «sì a uno sforzo super partes». 

Non buttare a mare il lavoro fatto
Per il Pd, salito al Quirinale rappresentato da Maurizio Martina, Andrea Marcucci, Graziano Delrio e Matteo Orfini, «è fondamentale continuare a lavorare sull’agenda economica e sociale del Paese» che «non può retrocedere ora, non si possono buttare a mare i risultati ottenuti» in questi anni. «Ora bisognerebbe fare uno scatto in avanti. Noi siamo impegnati a tenere la barra su questo e quindi il nostro appello è a finire il gioco dell’oca nell’interesse generale. Noi ci siamo e seguiremo le indicazioni del presidente della Repubblica perchè per noi prima di tutto viene il Paese».