18 agosto 2018
Aggiornato 08:30

I risultati definitivi delle elezioni in Friuli Venezia Giulia

Le consultazioni regionali del Friuli Venezia Giulia hanno portato all'elezione alla presidenza di Massimiliano Fedriga. Lega primo partito
Massimiliano Fedriga con il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza al suo arrivo al Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, dopo la sua elezione a presidente della regione
Massimiliano Fedriga con il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza al suo arrivo al Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, dopo la sua elezione a presidente della regione (ANSA / ANDREA LASORTE)

TRIESTE - Le consultazioni regionali del Friuli Venezia Giulia, che hanno portato all'elezione alla presidenza di Massimiliano Fedriga, sostenuto da Lega, Forza Italia, Progetto FVG, Fratelli d'Italia e Autonomia Responsabile, vedono, per quanto riguarda i risultati di lista, la Lega laurearsi prima forza politica, davanti al Partito Democratico e a Forza Italia. Ma ecco i risultati percentuali di lista completi, con la relativa attribuzione ufficiosa dei seggi diffusa dal Servizio Consiglio Autonomie locali ed Elettorale della direzione centrale Autonomie locali e Coordinamento delle riforme: Lega (34,91%, 17 seggi), Partito Democratico (18,11%, 9 seggi), Forza Italia (12,06%, 5 seggi), Movimento 5 Stelle (7,06%, 4 seggi), Progetto Fvg (6,29%, 3 seggi), Fratelli d'Italia (5,49%, 2 seggi), Patto per l'Autonomia (4,09%, 2 seggi), Cittadini per Bolzonello Presidente (4,07%, 2 seggi), Autonomia Responsabile (3,97%, 1 seggio), Open Sinistra FVG (2,78%, 1 seggio), Slovenska Skupnost (1,16%, 1 seggio). I 47 seggi così ripartiti si vanno ad aggiungere a quelli spettanti al neopresidente Massimiliano Fedriga e a Sergio Bolzonello, candidato presidente che ha ottenuto un numero di voti validi immediatamente inferiore.

I numeri per candidato
Fedriga ha raddoppiato i consensi raccolti da Sergio Bolzonello, Pd, vicepresidente uscente e candidato del centrosinistra, che è stato votato dal 26,84% degli elettori andati alle urne. Il Pd ha ricevuto il 18,11% dei consensi; questi, invece, i risultati degli altri componenti del centrosinistra: Cittadini per Bolzonello presidente con il 4,07%, Open-Sinistra Fvg con il 2,78%, Slovenska Skupnost con il 1,16%. Ha del clamoroso l'insuccesso del Movimento 5 Stelle che si ferma al 7,06%, mentre il suo candidato presidente, Alessandro Fraleoni Morgera, sale al 11,67%. Sergio Ceccotti, candidato del Patto per l'Autonomia, conquista il 4,40% dei consensi. Neppure due mesi fa, il 4 marzo, alle elezioni Politiche, la Lega si era affermata con il 25,80%, mentre il secondo partito era risultato il Movimento 5 Stelle con il 24,56%; il Pd al terzo posto con il 18,73%. Complessivamente il centrodestra si era affermato con il 42,97%, il centrosinistra con il 23,07%. Alle regionali del 2013 la Lega Nord aveva raccolto l'8,27% dei voti, il Popolo della Libertà il 20,3%, Autonomia Responsabile il 10,72%. Il Pd il 26,82%, i 'Cittadini per Debora Serracchiani' il 5,3%, Sel il 4,42%.

Chi è Fedriga
Massimiliano Fedriga è nato a Verona il 2 luglio del 1980. Risiede a Trieste dove si è laureato in Scienze della comunicazione, conseguendo poi anche un master in Gestione ed Analisi della comunicazione. E' iscritto alla Lega dal 1995, grazie ad un'autorizzazione dei genitori in quanto, allora, era minorenne. Ha moglie e due figli. Nel precedente mandato parlamentare è stato capogruppo alla Camera del Carroccio. Fedriga ha sbaragliato il campo con il 57,09% dei voti. E' a capo di un centrodestra che vede la Lega primo partito, con il 34,91% dei consensi, Forza Italia al 12,06%, Progetto Fvg al 6,29%, Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale al 5,49%, Autonomia responsabile al 3,97%.

Gelmini: "M5s ha preso una scoppola, punita arroganza di Di Maio"
"Il centrodestra unito si confermavincente e accresce ancora i suoi consensi. Questo conferma unavolta in più che siamo non soltanto la prima coalizione del Paese, ma anche quella più in sintonia con gli umori e leesigenze degli elettori" ha commentato Silvio Berlusconi. "Sul piano politico complessivo questa è una ragione in più per affidare al centrodestra la guida delgoverno nazionale». "Le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia ci lasciano due indicazioni incontrovertibili, che saranno importanti anche per i prossimi mesi" aggiunge in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. "Il Movimento 5 Stelle, dopo la batosta in Molise, prende in Friuli una vera e propria scoppola, passando dal 24,5% delle politiche, al 7% delle regionali: è stata punita - sottolinea - l'arroganza di Di Maio e la pochezza di contenuti dei pentastellati. Facile protestare, più complesso proporre ricette per governare». "L'altro dato riguarda Forza Italia. Il partito azzurro è cresciuto rispetto ai risultati del 4 marzo, è una compagine in salute, decisiva per la vittoria del centrodestra e assoluta protagonista della nostra area politica. È stata premiata la costanza e la presenza del presidente Berlusconi, ma anche la capacità di rinnovamento e la vicinanza ai territori. Ripartiamo da qui, da questo buon risultato e dalla fiducia della gente", conclude Gelmini.