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Martina: «Preoccupato sia da Governo Salvini che di nuovo voto»

Il Segretario reggente del PD: «L'Italia non può permettersi questi scenari. Orgoglioso dei governi PD, ora sfidiamo i 5 stelle»

Il Premier Gentiloni con il Segretario del PD, Maurizio Martina e il Ministro Fedeli
Il Premier Gentiloni con il Segretario del PD, Maurizio Martina e il Ministro Fedeli (ANSA)

ROMA - Per Maurizio Martina bisogna evitare sia un governo con «Salvini come socio di riferimento» che nuove elezioni politiche a breve. Il segretario reggente del Pd lo ha detto nella puntata de 'L'intervista' che andrà in onda questa sera su SkyTg24. «Io sono molto preoccupato sia di un governo con Salvini come socio di riferimento che di una precipitazione al voto anticipato nei prossimi mesi. L'Italia non può permettersi questi scenari».

Orgoglioso dei governi PD, ora sfidiamo i 5 stelle
Maurizio Martina si dice «orgoglioso» dei governi Pd di questi anni e spiega che adesso bisogna «sfidare i 5 stelle».
«Io difenderò sempre il lavoro fatto dai governi PD di questi anni che hanno portato l'Italia fuori da una grande crisi. Ci sono tante cose da fare ancora. Ora il tema è quello di sfidare i 5 stelle sui nostri temi e capire se esiste la possibilità di un'agenda condivisa di impegni per l'Italia su alcune priorità essenziali».

Se ci sarà confronto con M5s giusto consultare base PD
Bisognerà «consultare la base» sull'esito di un eventuale confronto Pd-M5s e, comunque, la direzione è chiamata a decidere solo se avviare o no un dialogo, non si tratta per ora di pronunciarsi sull'appoggio a un governo.
«Il 3 maggio - ha spiegato il segretario reggente del Pd - non dovremo decidere se fare o non fare un governo con M5s ma se iniziare un confronto, entrare nel merito delle questioni, capire se ci possono essere punti d'intesa. Siamo forze molto diverse e la strada è in salita. Ma i presunti vincitori del voto del 4 marzo non hanno offerto prospettive e ipotesi concrete per il Paese. Credo che arrivati a questo punto sia giusto capire se esiste la possibilità di un confronto».
Dopodiché, «se la direzione del 3 maggio darà il via libera al confronto con i Cinque Stelle penso sia giusto che l'eventuale esito finale di questo lavoro venga valutato anche dalla nostra base nei territori con una consultazione».