13 dicembre 2018
Aggiornato 07:00

Consultazioni, Fico certifica l'asse M5s-Pd: «Il dialogo è stato avviato»

Manca il via libera definitivo della direzione del Pd «ma il concetto fondamentale è che il dialogo è stato avviato», conclude Fico uscito sorridente dal faccia a faccia con Mattarella

ROMA - Il dialogo tra Movimento 5 Stelle e Pd «è avviato». Lo ha assicurato il presidente della Camera Roberto Fico dopo avere incontrato al Quirinale il capo dello Stato Sergio Mattarella per riferire della sua «esplorazione» tesa a verificare la possibilità di un accordo tra grillini e dem per la formazione di un nuovo governo.
Il mandato esplorativo di Fico è terminato ed ora la parola spetta ai partiti, dopo gli evidenti reciproci abboccamenti di questi giorni. M5S e Pd dovranno ora - con gli strumenti che hanno a disposizione (consultazione online per i grillini e direzione per i democratici) - verificare l'apprezzamento delle rispettive basi per una eventuale intesa.
E' effettivamente difficile pensare che le parole di Fico siano frutto solo delle sue sensazioni, sicuramente deriveranno anche da quella che è stata l'interpretazione della situazione da parte del capo dello Stato (che certamente non ha solo aspettato la relazione del presidente della Camera ma avrà proseguito i suoi rapporti e contatti in questi giorni). Detto questo, nulla è ancora chiuso.

Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo
Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo (ANSA)

Parola ai partiti
Innanzitutto, così come concesso alla presidente del Senato Casellati, Mattarella aspetterà qualche giorno prima di pronunciarsi sul lavoro e sulle novità prospettate da Fico. Poi, passaggio fondamentale, aspetterà cosa succederà all'interno dei due partiti ma soprattutto quale sarà la posizione della direzione del Pd, conovocata per il 3 maggio, sull'eventuale intesa con il Movimento 5 Stelle. E' evidente infatti che sarà questo (senza dimenticare le elezioni in Friuli Venezia Giulia di domenica prossima... alla fine i partiti sono riusciti a spostare tutto dopo le consultazioni regionali, Molise compreso) il passaggio fondamentale della nuova legislatura: se dal Pd arriverà un sì ai grillini (saranno poi da valutare le condizioni che verranno poste, ma non è questo il momento) la strada verso il nuovo governo sarà in discesa. In caso contrario, con ogni probabilità - esaurite le possibilità date ai partiti di trovare accordi, di esplorare, come detto oggi in riferimento a Pd e M5S da Fico, una disponibilità in seno alle forze politiche - il capo dello Stato dichiarerà chiusa la fase consultiva (diretta e indiretta) e prenderà le sue decisioni. Quali saranno non è dato sapere, la cosa certa è che potrebbe giungere a conclusioni di sua diretta espressione dopo aver provato per settimane a spingere i partiti ad abbandonare la campagna (post) elettorale permanente e pensare all'assetto e al futuro del Paese.

Ultima chance concessa da Mattarella?
In ogni caso il presidente della Repubblica evidentemente (e ne ha forse segnali) ancora spera di venire a capo della situazione e chiudere una volta per tutte il post 4 marzo. In questo senso non è escluso che, se in questi giorni sia da M5S che da Pd dovessero arrivare segnali positivi, possa allungarsi il tempo, possa essere concesso ulteriore spazio per limare gli spigoli e concordare su una linea comune di governo. Ma, nello stesso tempo, non è escluso che questa possa essere l'ultima chance concessa da Mattarella.