20 gennaio 2021
Aggiornato 01:30
Genova

Inquinamento, anche alle Cinque Terre si nuota nella plastica!

Peggio di Livorno, Ventotene e Capo Rizzuto, meglio di Tremiti. I dati sono stati campionati da 19 stazioni posizionate durante il tour "Meno plastica, più Mediterraneo" della scorsa estate

GENOVA - Nelle acque marine superficiali davanti alle Cinque Terre, uno dei tratti di costa italiani meno inquinati, si trovano valori di microplastiche pari a 0,12 frammenti per metro cubo, come se ci trovassimo a nuotare dentro una piscina olimpionica in mezzo a 300 pezzi di microplastica.

LO DICE ANCHE GREENPEACE - E' il dato emerso da una ricerca dell'Istituto di Scienze Marine del Cnr di Genova, dell'Università Politecnica delle Marche e di Greenpeace Italia, frutto dei dati raccolti da 19 stazioni di campionamento posizionate in mare aperto da Genova ad Ancona durante il tour 'Meno Plastica, più Mediterraneo" della nave 'Rainbow Warrior', che la scorsa estate ha visitato le coste del Mediterraneo.

ALTRI CAMPIONAMENTI - Per quanto riguarda le microplastiche, il mare delle Cinque Terre è risultato più sporco rispetto a Livorno (0,07 frammenti per metro cubo), Isola del Giglio (0,09 frammenti per metro cubo), Ventotene (0.09 frammenti per metro cubo), Capo Rizzuto (0.06 frammenti per metro cubo) e pari a Messina. Più pulito rispetto alla maglia nera di Portici (Napoli) con 3,56 frammenti per metro cubo e alle Isole Tremiti (2,2 frammenti per metro cubo).