22 settembre 2018
Aggiornato 16:30

Roma, Ok Aula a Mozione Fdi per dedica toponimo a Frizzi

Deroga alla regola dei dieci anni dalla scomparsa. Soddisfazione di Fdi per l'approvazione all'unanimità della mozione a prima firma Giorgia Meloni
Folla all'esterno della Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo dove si sono svolti i funerali di Fabrizio Frizzi, a Roma il 28 marzo
Folla all'esterno della Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo dove si sono svolti i funerali di Fabrizio Frizzi, a Roma il 28 marzo (ANSA/ETTORE FERRARI)

ROMA - L'Assemblea capitolina ha approvato all'unanimità una mozione proposta da Fratelli d'Italia che impegna la sindaca di Roma Virginia Raggi a dedicare un toponimo al presentatore recentemente scomparso Fabrizio Frizzi. "Esprimiamo viva soddisfazione per l'approvazione della nostra mozione a prima firma della Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, della mozione per intitolare un toponimo in zona Aventino-Giardino degli Aranci a Fabrizio Frizzi", sono state le parole degli esponenti di Fdi Fabrizio Ghera capogruppo in Campidoglio, i consiglieri comunali Andrea De Priamo, Maurizio Politi, Francesco Figliomeni e Rachele Mussolini della lista civica 'Con Giorgia'. La mozione prevede di applicare la deroga ai dieci anni dalla scomparsa "come previsto per le persone benemerite quale senza dubbio è stato Fabrizio Frizzi. Un grande uomo di spettacolo e ancor più un grande uomo di solidarietà al quale tutti i romani e gli italiani hanno tributato un enorme affetto in occasione della sua prematura scomparsa", aggiungono i consiglieri.

La soddisfazione d Giorgia Meloni e di Fdi
"L'approvazione in assemblea capitolina della mozione di Fratelli d'Italia e della lista "Con Giorgia" per intitolare una via a Fabrizio Frizzi all'Aventino è per noi motivo di grande soddisfazione - è stato il commento del presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni - Grazie alla sua risata inconfondibile Frizzi è entrato nelle case e nei cuori degli italiani. Con riservatezza e costanza ha svolto un'opera di solidarietà verso gli altri. Tutto questo lo rende una figura di alto profilo ed è giusto che Roma, la sua città, lo ricordi in uno dei suoi luoghi più belli, all'ombra del giardino degli aranci". 

Il ricordo di Pippo Baudo
"Ogni volta che Fabrizio Frizzi mi veniva a trovare portava un regalo: un libro, una vignetta dove sfottevano lui e me... Al nostro ultimo incontro si presento' con un grande telefono nero in bachelite, con appeso un pupazzo di Pippo. Era straordinariamente generoso e riusciva ad affrontare tutto con un pizzico di ironia e di giocosita'. Gli volevo bene come a un figlio». Lo racconta Pippo Baudo a "Gente", in edicola da venerdi' 13 aprile. "Fabrizio e io siamo diventati amici in fretta e non abbiamo discusso nemmeno una volta. Non si poteva litigare con lui: era troppo buono! Ma non e' che la sua bonta' lo portasse a essere vittima. Fabrizio sapeva farsi rispettare, i suoi obiettivi li raggiungeva e si gestiva con grande intelligenza".