24 agosto 2019
Aggiornato 17:30

Dopo i presidenti delle Camere, le tappe per la formazione del governo

I presidenti delle Camere sono stati eletti. E ora?

Il presidente Sergio Mattarella
Il presidente Sergio Mattarella ANSA

ROMA - Il Senato e la Camera, dopo l'insediamento di venerdì, hanno eletto ieri mattina i rispettivi presidenti. La prossima settimana le due Camere procederanno, con tempi diversi, alla definizione dei gruppi parlamentari e all'elezione dei rispettivi presidenti, degli uffici di presidenza. Impegni che andranno avanti fino a giovedì 29, quando la Camera si riunirà di nuovo (l'assemblea del Senato è convocata invece il 28). Al quel punto la palla passerà nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, dando l'avvio alle consultazioni, avvierà la procedura per la formazione del nuovo governo, espressione del Parlamento uscito dalle elezioni del 4 marzo.

L'inizio delle consultazioni
Il capo dello Stato potrebbe sulla carta già avviare gli incontri con i presidenti di Senato e Camera, con l'ex presidente della Repubblica e con i gruppi parlamentari già da venerdì 30. Ma è venerdì santo. E allora tutto dovrebbe più probabilmente essere rimandato a dopo Pasqua. Perchè avviare l'iter per la ricerca di un nuovo governo il venerdì di passione potrebbe non sembrare ad alcuni una scelta adeguata. Ecco allora che si partirà il primo giorno utile dopo le festività pasquali: martedì 3 aprile.

Il ruolo di Mattarella
Saranno comunque giorni utili per Mattarella i prossimi. Il presidente osserverà con grande attenzione la maggioranza (centrodestra-M5S) che ha permesso l'elezione, senza inciampi, di Casellati e Fico per capire se gli accordi di queste ore possano essere utilizzati come maggioranza o almeno come base di partenza per il governo.

Accelerazione
L'accelerazione che si è avuta nell'elezione dei presidenti non può che far piacere a Mattarella ma non cambia (e di fatto non può cambiare, visti gli adempimenti da svolgere) il calendario, sia pure informale, che si va ripetendo da giorni. C'è la consapevolezza che le distanze fra i programmi di M5S e di centrodestra (per non parlare di quanto sostenuto in maniera autonoma da Matteo Salvini) sono notevoli. Un esempio su tutti: flat tax sostenuta al Nord dal FI-Lega-FdI e reddito di cittadinanza rilanciato con forza dai grillini al Sud. Due misure di grande impatto sui conti pubblici che sembrano essere in contrasto l'una con l'altra.

La missione del Colle
Ecco allora l'impegno, la missione del Colle nei prossimi giorni: osservare le dinamiche all'interno degli schieramenti e fra gli schieramenti e cercare di capire se l'accordo raggiunto in queste ore terrà. O se sarà stato solo un fuoco di paglia.