19 settembre 2018
Aggiornato 14:16

Eventi a Firenze, ecco cosa fare mercoledì 14 marzo

Dalla musica, al teatro, dai libri al cinema. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori della serata
Firenze, ecco cosa fare mercoledì 14 marzo
Firenze, ecco cosa fare mercoledì 14 marzo (ANSA)

FIRENZE – Concerti, spettacoli e cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del mercoledì sera fiorentino

Francesca Michielin in concerto
Nel 2018 Francesca inizierà anche una nuova importante avventura live nei principali club di tutta Italia e sarà al Viper Theatre, il 14 marzo per presentare dal vivo il suo ultimo lavoro discografico.

A Teatro
Al Teatro Rifredi, in scena «Thanks for vaselina». Torna a Firenze il dissacrante spettacolo che ha registrato il tutto esaurito a Rifredi e in tutti i teatri d’Italia; un pugno allo stomaco che però vi farà ridere fino alle lacrime con i suoi dialoghi serrati, i suoi ritmi sincopati e il suo linguaggio acre, disadorno, a volte osceno; un feroce affresco sull’ipocrisia e sui paradossi della società contemporanea: la manomissione dell’informazione, le sette religiose, i corsi di autostima e di seduzione, i falsi prodotti biologici, il finto impegno civile, la strumentalizzazione del dolore. Fil e Charlie sono due trentenni dal futuro incerto ma dal pollice verde. Coltivatori abituali di marijuana nel loro appartamento, hanno un’illuminazione: invertire il mercato, esportare la droga dall’Italia al Messico le cui piantagioni sono state bombardate dagli Stati Uniti. Occorrono dei complici e li cercheranno proprio all'interno delle loro famiglie. Il traffico di marijuana è solo un pretesto drammaturgico per mettere a fuoco un microcosmo tragicomico fatto di esistenze spinte al limite – il mondo degli ultimi e degli esclusi dal successo e dal benessere - che concorrono a dar forma ad uno spaccato di devastazione umana, dove tutte, proprio tutte le tragedie scorrono veloci dalle bocche ai corpi dei cinque attori. Corpi veri, teatrali, non lisciati dai canoni tradizionali.

Libri
Alla Libreria Cafè la Citè, Sarmi Zegetusa / Vanni Santoni presenta «Atlante delle meraviglie» di Danilo Soscia. C'era una volta la Wunderkammer, la camera dei prodigi: collezione di oggetti rari e squisiti, meraviglie della tecnica, orrori sublimi della natura e della storia. Danilo Soscia riprende questo immaginario e raccoglie sessanta parabole esemplari, memorie infedeli, miti e fantasmi, inventando una sulfurea e personalissima Spoon River e narrando con uno stile potente e originale le inquietudini e le ossessioni che da sempre attanagliano il cuore e la mente degli uomini. L'Atlante è dunque molti libri insieme: può essere letto dall'inizio alla fine come un catalogo fantastico delle passione e delle avventure umane, oppure può essere percorso seguendo a piacere la fitta trama di temi e luoghi che lo sottende. Di racconto in racconto, incontriamo uomini non illustri accanto ad Arthur Rimbaud, Gesù, Mao, Antigone, San Francesco, Jurij Gagarin e Friedrich Nietzsche, e ogni personaggio, oscuro o eminente, ci chiede di partecipare al destino e ci trae con forza irresistibile dentro il suo mondo. La Berlino di Bertolt Brecht e quella del panda Bao Bao si collegano alla Parigi di Walter Benjamin, e il viaggio della nave di Odisseo all'isola di Circe prosegue nell'avventura di una cagnetta selvatica, in orbita intorno alla Terra a bordo di un'angusta navicella spaziale. Una scrittura animata da un'impetuosa forza creativa e visionaria, nella tradizione di Manganelli, Mari e Borges.

Cultura e film
Mercoledì 14 Marzo arriva il terzo appuntamento del ciclo One World University: incontri tra Oriente e Occidente. Alle 18.30 la conferenza «Filosofia occidentale / Darsana e Purusartha» con Giuseppe Cognetti, Paolo Trianni e Marco Vannini. La Filosofia occidentale ha escluso dai suoi ambiti il pensiero e la visione del mondo indiana e cinese. E’ per questo che oggi nonostante in Europa e in America furoreggino lo Yoga, il Buddismo e le pratiche Zen, nelle università di FIlosofia il pensiero orientale è escluso e non è considerato degno di un serio confronto e approfondimento. La filosofia interculturale (di cui Cognetti è un antesignato) – è virtualmente assente. Eppure tra la metà del Settecento e la metà dell’Ottocento c’è stato un enorme entusiasmo da parte degli intellettutali francesi, inglesi, tedeschi, con un grande fiorire di commenti entusiastici sul RInascimento Orientale che sarebbe seguito al nostro RInascimento. Tra questi spiccano il ministro francese Ampere, Goethe, Novalis, Deussen, maestro e amico di Nietzsche, e soprattutto il filosofo Arthur Schopenhauer che diceva «Io, Buddha e Lat Zue diciamo fondamentalmente la stessa cosa». Perchè dunque tutto si è interrotto? Perchè qualcuno stava fondando la storia della filosofia e questa nasceva in Grecia e culminava in Germania. Hegel – e Marx dopo di lui – esclusero del tutto l’India dal Progresso dello Spirito e della Civiltà. Eppure anche la lunga storia della filosofia mistica occidentale come ricerca e esperienza dell’Uno – che percorre la storia dell’Occidente dai Greci in poi (Marco Vanini docet) ha moltissime consonanze con il pensiero orientale. Peccato che fu sconfitta alla fine del Seicento ed estromessa dal pensiero cristiano. A seguire (alle 21) il film «Henry Le Saux – Swamiji: un viaggio interiore» di Patrice Chagnard (Francia, 86′) – Versione in italiano. Un monaco benedettino nei primi anni ’50 abbandona la Francia per cercare un’esperienza spirituale più autentica. Si spinge sulla Montagna sacra dell’Arunachala e poi sull’Himalaya. Le immagini evocatrici sono accompagnate dalle sue parole, che sorpassano le opposizioni tra Induismo e Cristianesimo, tra dottrina ed esperienza.