22 settembre 2018
Aggiornato 02:00

Eventi a Venezia, ecco cosa fare martedì 13 marzo

Dalla cultura, al cinema, allo spettacolo. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori della serata
Venezia, ecco cosa fare martedì 13 marzo
Venezia, ecco cosa fare martedì 13 marzo (Andrew Mayovskyy - shutterstock.com)

VENEZIA – Cinema, spettacolo e cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del martedì sera veneziano.

Cultura
Ritorna anche quest'anno «Verso Incroci», una serie di incontri in attesa del festival «Incroci di civiltà». lunedì 12 marzo, alle 16.30 – Ca’ Bernardo Sala B, Ca’ Foscari, Christopher Bollen (Stati Uniti) conversa con Simone Francescato (Università Ca’ Foscari Venezia) incontro in lingua inglese. Martedì 13 marzo alle 11 – Ca’ Bernardo Sala B, Ca’ Foscari, Atiq Rahimi (Afgahnistan / Francia) conversa con Marie Christine Jamet (Università Ca’ Foscari Venezia) Gabrielle Gamberini (Alliance Française de Venise), incontro in lingua francese.

Cinema
In anteprima mondiale nei cinema italiani - fra cui il Rossini - solo il 13 e 14 marzo e a seguire sugli schermi di altri 50 paesi del mondo il documentario «Hitler contro Picasso e altri» che ci guida per la prima volta alla scoperta del Dossier Gurlitt, di rari materiali d’archivio, dei tesori segreti del Führer e di Goering. Con la colonna sonora originale di Remo Anzovino. «Com’è possibile essere indifferenti agli altri uomini? La pittura non è fatta per decorare appartamenti. È uno strumento di guerra offensivo e difensivo contro il nemico», Pablo Picasso Chagall, Monet, Picasso, Matisse, Klee, Kokoschka, Otto Dix, El Lissitzky. Artisti messi al bando, disprezzati, condannati eppure anche trafugati, sottratti, scomparsi. Sono trascorsi 80 anni da quando il regime nazista bandì la cosiddetta arte degenerata, organizzando, nel 1937 a Monaco, un’esposizione pubblica per condannarla e deriderla e, contemporaneamente, una mostra per esaltare la pura arte ariana, con «La Grande Esposizione di Arte Germanica». Proprio in quegli stessi giorni cominciò la razzia, nei musei dei territori occupati e nelle case di collezionisti e ebrei, di capolavori destinati a occupare gli spazi di quello che Hitler immaginava come il Louvre di Linz (rimasto poi solo sulla carta) e di Carinhall, la residenza privata di Goering, l’altro grande protagonista del saccheggio dell’Europa. Si calcola che le opere sequestrate nei Musei tedeschi siano state oltre 16.000 e oltre 5 milioni in tutta Europa. Tra gli artisti all’indice Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Marc Chagall, El Lissitzky. Sui muri le frasi di commento: «Incompetenti e ciarlatani», «Un insulto agli eroi tedeschi della Grande Guerra», «»Decadenza sfruttata per scopi letterari e commerciali». La mostra sull’«arte degenerata» fu portata in tour come esempio in 12 città tra Austria e Germania e la visitarono circa 2 milioni di persone. Proprio per raccontare alcune delle infinite storie che presero il via in quei giorni, a distanza di 80 anni arriva oggi sul grande schermo un documentario-evento con la partecipazione straordinaria di Toni Servillo e la colonna sonora originale firmata da Remo Anzovino. Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte, diretto da Claudio Poli e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con la partecipazione di Sky Arte HD, arriva nelle sale italiane in anteprima mondiale solo il 13 e 14 marzo e ci guida tra Parigi, New York, l’Olanda e la Germania raccogliendo testimonianze dirette sulle storie che prendono il via da quattro grandi esposizioni che in questi ultimi mesi hanno fatto il punto sull’arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, ultime restituzioni e preziosi materiali d’archivio. Diretto da Claudio Poli su soggetto di Didi Gnocchi e sceneggiatura di Sabina Fedeli e Arianna Marelli, con musiche di Remo Anzovino, Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte è prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con la partecipazione di Sky Arte Hd ed è distribuito nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema con i media partner Radio Deejay, MYmovies.it e Arte.it. L’evento al cinema è patrocinato dalla Comunità Ebraica di Milano.

Spettacolo
Martedì 13 marzo alle 21 il Teatro a l'Avogaria di Venezia presenta «La conquista della felicità: Un dialogo tra Bertrand Russell e Cassiopea» con Stefano Pietro Detassis e la regia di Maura Pettorruso. Uno spettacolo nell'ambito del ciclo de «I martedì dell'Avogaria», rassegna che presenta in laguna alcuni fra i lavori più interessanti nel panorama drammaturgico nazionale. Bertrand Russell, filosofo, matematico, attivista, pacifista, giunge agli ultimi istanti della sua vita. 98 anni pieni di lotte, di fallimenti, di amori, coronati dal premio Nobel per Letteratura. In quel breve istante fra gli ultimi momenti di vita e il mistero della morte, Bertrand si appresta a compiere l'ultimo frammento di tempo. Alcune leggende raccontano di come, prossimi alla morte, la vita ci scorra davanti per l'ultima volta. Bertrand, abito elegante, sguardo stupito, fragile e potente, sale su una zolla di terra e inizia il suo , ultimo viaggio, alla ricerca del mistero della vita. La zattera si muove nell'universo infinito e Russell rivive la sua esistenza, in un dialogo immaginario e profondo con Cassiopea, la costellazione della dea africana. Da sempre, le stelle, sono state spettatrici e interlocutrici per il grande pensatore, ed anche ora, in queston delicato passaggio, sono loro ad accompagnarlo, a sostenerlo.

A Palazzo
Da martedì 13 marzo, itinerari Segreti di Palazzo Ducale Venezia. Un nuovo affascinante itinerario storico-artistico all'interno di Palazzo Ducale si aggiunge ai percorsi che già oggi conducono a scoprire anime e funzioni diverse dell'edificio, simbolo millenario d'arte, storia e potere. Il percorso si svolge negli ambienti riservati al doge, situati nell'ala di Palazzo Ducale contigua alla Basilica: dalla Porta della Carta, ricca di decori marmorei, al Loggiato dal quale la massima autorità della Serenissima si affacciava nelle pubbliche feste, all'Arco Foscari, che conserva i forzieri con i Tesori di Stato, alle Terrazze pensili e all'Appartamento dove il doge conduceva la sua vita privata in compagnia dei familiari, degli scudieri e della servitù. Dall'Appartamento si sale per una scala con la preziosa immagine di San Cristoforo di Tiziano, alla Chiesetta, tutta affrescata nel XVIII secolo e con la scultura di una Madonna di Jacopo Sansovino, dove il doge adempieva alle personali pratiche religiose prima di raggiungere la grande Sala del Senato dove l'aspettavano le cure della vita pubblica. E' possibile effettuare la visita solo su prenotazione e con accompagnatore qualificato, che ne illustra le caratteristiche. Si svolgono per un minimo di 2 persone ed un massimo di 10. A conclusione della visita è possibile proseguire il normale percorso di Palazzo Ducale (senza accompagnatore). Orari, tutte le mattine a partenza fissa: in italiano alle 11 in inglese alle 11:45; in francese alle 12:30. Le visite possono svolgersi su richiesta anche in orari diversi (entro l'orario di chiusura del Palazzo), con l'acquisto minimo di 10 biglietti. Il percorso dura circa un'ora e un quarto.