13 dicembre 2018
Aggiornato 22:30

Salvini a raccolta con i parlamentari della Lega apre a sorpresa a Pd e M5s

Nel giorno del suo compleanno Salvini ha chiamato a raccolta i parlamentari eletti della Lega a Palazzo delle Stelline a Milano e ha messo i puntini sulle i
Il segretario della Lega Matteo Salvini durante la conferenza stampa al termine dell'incontro con gli eletti al Parlamento a Palazzo delle Stelline a Milano
Il segretario della Lega Matteo Salvini durante la conferenza stampa al termine dell'incontro con gli eletti al Parlamento a Palazzo delle Stelline a Milano (ANSA / MATTEO BAZZI)

MILANO - Nel giorno del suo 45esimo compleanno Salvini ha riunito i parlamentari eletti della Lega a Milano. Li ha voluti incontrare tutti, e finalmente chiarire una volta per tutte le sue condizioni, al di là della volontà di cercare di trovare i numeri nelle due Camere per una maggioranza vera. "Non ho ambizioni personali, siamo sereni, abbiamo una grande responsabilità sulle spalle" ha detto il leader del Carroccio. "Ho chiesto ai miei parlamentari di essere da domani sulle strade, nei luoghi di lavoro, nelle piazze. Partiamo in 183, contiamo di arrivare fra cinque anni con una pattuglia ancora più forte, più numerosa». È presto per capire se si tornerà al voto ma per Matteo Salvini "sicuramente non si fanno pastrocchi".

Apertura al Pd?
A chi gli ha chiesto, al suo arrivo al Palazzo delle Stelline, se il dialogo con un Pd senza Renzi sarebbe più facile, lui ha replicato: "Io dialogo con tutti, mi hanno chiesto di dialogare con tutti e dialogo con tutti: poi c'è un programma scelto dagli italiani quindi più che dialogare con Salvini bisognerà scegliere l'idea d'Italia". «Spero che i dem siano a disposizione per dare una via d'uscita al Paese, a prescindere da chi vincerà le primarie». Con un appoggio a un governo di centrodestra? «Se tutti dicono che al centro c'è il lavoro, su questo il nostro programma ha proposte concrete e realizzabili», ha risposto Salvini. A chi gli ha chiesto invece se Luca Zaia potrebbe essere un buon premier, Salvini si è limitato a rispondere: "Ho parlato con Luca lungamente di autonomia e di Veneto e continueremo a ragionare di autonomia e di Veneto".

"Programma centrodestra buono e capace di aggiungere altri figli"
Salvini boccia l'idea di gruppi unici dei partiti del centrodestra in Parlamento e punta sul programma del centrodestra, in grado, ha sostenuto, di "aggiungere altri figli", cioè di acquistare ulteriori consensi in Parlamento. "Leggo tante fantasie sui giornali, adesso ci prepariamo come Lega, la coalizione è quella conservatrice e poi ascolteremo tutti». Continuano a chiedergli con chi farà il governo, e lui replica così: "Lasciatemi festeggiare il mio compleanno nella migliore maniera possibile. Sono 45 anni e 183 parlamentari, non male. Con loro iniziamo a costruire, da domani inizierò ad ascoltare, incontrare e capire». Chi ha invitato a questa festa? "Oggi festeggio rigorosamente con i miei figli e coi figli che gli italiani hanno scelto, perché li rappresentassero in Parlamento da Bolzano a Palermo». E se non bastassero, "se il programma è buono, a figli si aggiungono altri figli, quindi vediamo: il nostro programma è buono".

Al M5s una Camera?
Rigurdo alla presidenza di una delle due Camera Salvini spiazza tutti: «Noi, è ovvio, abbiamo i nostri candidati. Però non bisogna partire da nomi e cognomi, ma dalla volontà degli italiani. Ed è chiaro chi ha vinto le elezioni». Ora, i poli sono tre, centrodestra, M5s e Pd, le elezioni le hanno vinte centrodestra e M5s, il Pd resterà fuori? «Eh, sì». Dunque, chiarisce, «perché dovrei esser contrario alla presidenza di una Camera a un grillino?»

Bocciato il reddito di cittadinanza, ma...
Al termine della riunione Salvini ha tenuto una conferenza stampa aperta alle domande dei giornalisti. E ha detto che la proposta programmatica della Lega «verrà affinata», ma di sicuro non conterrà «un reddito per la gente che sta a casa, noi siamo per lo sviluppo e per la crescita, la nostra è un'idea lontana dall'assistenza ma vicina a chi chiede di abbassare le tasse e di creare lavoro». In assenza di una maggioranza in grado di sostenere il governo, ha aggiunto Salvini, «la parola torna agli italiani. Io farei domattina una legge elettorale che dà un premio alla coalizione o al partito più votato. Ma credo poco ai governi tecnici a tempo per fare una o due riforme, che rischiano di essere al servizio di Bruxelles».

"All'Europa dico meno tasse"
Entro aprile, comunque, rassicura Salvini, "qualunque sia il governo c'è una manovra economica da preparare. Leggo che Bruxelles vuole nuove tasse, noi presenteremo una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse. E a Bruxelles saranno contenti perché tutti sono contenti se l'Italia cresce". 

Berlusconi: serve maggioranza con consenso adeguato
Silvio Berlusconi dal canto suo sembra ribadire con fermezza il suo annunciato ruolo di "regista». "Nella situazione politica che si è determinata", dice "Forza Italia ha un ruolo essenziale. In leale collaborazione con i nostri alleati e fermo restando l'impegno a sostenere il candidato premier indicato dal maggiore partito della coalizione, si devono produrre le condizioni di una maggioranza e di un governo in grado di raccogliere un consenso adeguato in Parlamento per dare attuazione ai nostri impegni programmatici». Dal taglio delle tasse all'aiuto a chi è rimasto indietro, da una diversa politica sulla sicurezza e sull'immigrazione alla riforma della giustizia, scongiurando una paralisi che porterebbe ineludibilmente a nuove elezioni. Queste parole il Cav le scrive in una lettera inviata agli eletti di Forza Italia per convocarli alla riunione di mercoledì alla Camera. "La stagione politica che si apre - aggiunge - è ricca di incognite: se da un lato milioni di italiani hanno confermato ancora una volta la loro fiducia in Forza Italia e proprio grazie a questo la coalizione di centrodestra si è affermata come schieramento scelto dal maggiore numero di elettori, dall'altro, l'esplodere del voto di protesta, alimentato dal crollo di consensi della sinistra, ha dato luogo ad un Parlamento dagli equilibri incerti e confusi".

Maroni e gli auguri a Salvini e Bossi
Torna anche a parlare Roberto Maroni, tra i primi a fare gli auguri al "Capitano" rivolgendogli un messaggio via Twitter: "Buon compleanno Matteo Salvini e un grande in bocca al lupo per le sfide epocali che hai davanti a te». Maroni, sempre su Twitter, ha espresso anche pubblico affetto per Umberto Bossi che per la prima volta ha pubblicamente sostenuto la premiership di Salvini, in occasione della prima assemblea dei nuovi parlamentari della Lega. "Umberto avrà sempre da me (e da tutti i leghisti) eterna riconoscenza e affetto sincero", ha twittato Maroni. "Il mio cuore e la mia testa sono impegnati nella libertà del Nord. Tutto il resto è secondario" ha detto proprio Bossi, replicando a chi gli ha chiesto che effetto gli fa la Lega primo partito del centrodestra. Al suo arrivo al Palazzo delle Stelline a Milano, il Senatur ha commentato così la presenza dei parlamentari del Sud: "Tanti anni fa la Lega è andata a Roma con una marea di parlamentari, non è la prima volta".