13 dicembre 2019
Aggiornato 11:31
Appuntamenti

Eventi a Bologna, 8 cose da fare giovedì 22 febbraio

Spettacolo, musica, cinema, libri e tanto altro. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori

BOLOGNA – Teatro, concerti, libri, cinema e molto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della serata bolognese.

A teatro
All'Arena del Sole - Sala Leo de Berardinis, del 22 febbraio, in scena «Va pensiero». Pensato come una grande creazione corale, «Va pensiero», la nuova produzione del Teatro delle Albe e di Ert, è un lavoro scritto e diretto da Marco Martinelli che ne condivide l’ideazione scenica con Ermanna Montanari. «Va pensiero» dipinge un affresco del presente del nostro Paese e lo fa descrivendo il pantano e la corruzione dell’Italia di oggi suggerendo un parallelo con la speranza risorgimentale inscritta nella musica di Giuseppe Verdi. Racconta la storia di un vigile urbano che presta servizio in un piccolo borgo dell’Emilia-Romagna; nell’esercizio della sua funzione, il pubblico ufficiale rimane ligio ai suoi solidi principi morali e decide di non piegarsi al volere dei poteri forti arrivando a farsi licenziare pur di mantenere intatta la sua integrità morale: «Va pensiero» indaga il complicato e delicato intreccio tra mafia, politica e imprenditoria compiacente, intreccio che sta sempre più capillarmente penetrando nel tessuto sociale della Regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative, avvelenandolo. Dopo Pantani e Rumore di acque, Slot Machine e Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, Marco Martinelli porge un altro affondo al suo Paese e lo fa mettendo a fuoco un tema che indaga anche nel suo lavoro recente sull’Inferno: un grido disperato e ancora vibrante di speranza, lanciato per fare sì che si ritrovi il significato di parole come democrazia e giustizia. Lo spettacolo vedrà in scena un cast importante, dove il consueto gruppo del Teatro delle Albe sarà affiancato da altri attori ospiti. Accompagna il lavoro un coro dal vivo che, diretto da Stefano Nanni, eseguirà arie e corali dalle opere verdiane.

Cantautori
Al Teatro Duse, Dente e Guido Catalano in «Contemporaneamente insieme». Il primo tour nazionale di Dente e Guido Catalano. Uno spettacolo inedito ed estremamente originale con la regia di Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale. Guido Catalano scrive per Il Corriere della Sera Torino e collabora con Smemoranda. La sua scrittura è ciò che più si avvicina al mondo della musica. Dente è un cantautore dotato di grande originalità. La sua musica è ciò che più si avvicina al mondo della poesia.

Musica dal vivo
Al Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo, «The Modern String Quartet». Il concerto prevede l’utilizzo di strumenti elettrici che contribuiscono a rendere questa formazione fonte di espressione musicale infinita. Il progetto nasce nel 2012 nel momento in cui si sono iniziati a registrare i primi quartetti e da allora ha subito varie trasformazioni. I componenti sono musicisti con interessi musicali eclettici, attivi in vari ambiti musicali, che eseguono sia musica classica che jazz, rock e musica d’avanguardia. Hanno collaborato con artisti di fama internazionale come Salvatore Sciarrino, Bobby Mc Ferrin, Andrea Bocelli, Michael Nyman, Mark Isham, Paolo Fresu, Trilok Gurtu, Butch Morris, Tristan Honsinger e altri. Oltre agli strumenti classici, utilizzano strumenti elettrici Ned Steinberger e Reiter, utilizzando effetti sonori elettronici. Nella loro musica sono frequenti le contaminazioni tra i generi, l’uso di video proiezioni e le collaborazioni con altri musicisti, autori e artisti che rendono stimolanti e coinvolgenti le loro performance.

Spettacolo
Al Teatro Alemanni, alle 21, in scena La Mandragola. La commedia di Niccolò Macchiavelli riadattata in chiave brillante e ironica, per la regia di Sergio Capelli, ambientata nei primi anni del 1500, lancia, con un pizzico di satira, un messaggio di denuncia contro la falsità, l'ipocrisia e la corruzione della società borghese dell'epoca, messaggio che risulta, oltretutto, per nulla anacronistico. La Compagnia Le Rose interpreta i personaggi protagonisti della storia preceduta da una breve e sorprendente «recita a soggetto», in cui anche il pubblico diverrà protagonista

Concerti
Al Covo Club, alle 21.30, in concerto: «Drab Majesty» (Usa - post punk / darkwave – Dais), «The Black Veils» (Ita - post punk / shoegaze - Atmosphere Recs) e «Hhavahh» (ITA - post punk / Maple Death). «Drab Majesty» comincia con una trasmissione intermittente ricevuta in una cassetta contenente 4 brani presso una buia camera da letto di Los Angeles, nel 2012. L'entità conosciuta come Deb Demure, in questa cassetta intitolata «Unarian Dances», detta il suo manifesto all'umanità, rivelandosi nel potere delle influenze artistiche che risiedono alle spalle di uno specifico ego. La cassetta cominciò a circolare per LA, infiammando i cuori della Lollipop Records e guadagnando un posto sugli scaffali dei negozi di dischi underground. E dopo una serie di performance e manifestazioni a tarda notte, Unarian Dances è sbarcato su Dais Records. «The Black Veils» nascono nel 2014 dalla collaborazione tra Gregor Samsa, voce e synth, Filippo Scalzo, basso, e Mario Dada D'Anelli, chitarra, synth e drum machine. il trio, di base a Bologna, compone attingendo da un immaginario oscuro e surreale, coniugando testi enigmatici ad atmosfere tanto cupe quanto melodiche ed evocative. Attraverso le chitarre dense di echi e riverberi di Mario D'Anelli, il basso ossessivo e danzereccio di Filippo Scalzo e i vocalizzi eterei e incisivi di Gregor Samsa, la musica dei «Black Veils» diviene una ricerca appassionata e mai statica. Il secondo album dei «Black Veils» è stato rilasciato a Gennaio 2017 per Atmosphere Records. In apertura, gli «Hhavahh»: Post punk italiano con membri di La Quiete, Raein, Stormo e Riviera.

Cinema
Giovedì 22 febbraio, alle 20.45, al Cineclub Bellinzona Bologna, in collaborazione con la Libreria di Cinema Teatro Musica, arriva il restauro di un capolavoro della storia del cinema: «Cinque pezzi facili» di Bob Rafelson. Annoverato come uno dei migliori film della New Hollywood (corrente cinematografica nata e sviluppatasi in America a partire dalla fine degli anni Sessanta), è il lavoro che ha consacrato su scala internazionale il talento del suo attore protagonista, Jack Nicholson.

Musica da Londra
Al Macondo, alle 21.30, il live di «Bad Honey». Un duo londinese composto da Lydia Clowes (voce, synth e drum machine) e Teresa Origone (tastiere, synth e voce). La loro musica cattura l'essenza dei vividi sogni d'infanzia usando sintetizzatori soffusi e beat imprevedibili sotto la purezza cristallina di melodiche linee vocali. Elementi di jazz, soul ed elettronica si fondono assieme e richiamano alla mente artisti come D'Angelo, Lianne LaHavas, JDilla e Little Dragon.

Libri
Alla Libreria Mondo Infoshop, alle 19, «Il pieno e il vuoto». Jacques Lacan, Gilles Deleuze e il tessuto del Reale. (Orthotes, 2017) un libro di Yuri Di Liberto Ne discute con l'autore Francesco Filippini (Pensare il Rovescio). Il soggetto è un eccesso, non è mai costituito una volta e per tutte. La storia che lo vuole imbrigliare si divide tra un Desiderio dell'Essere (filosofia) e l'Essere del Desiderio (psicoanalisi). Si desidera sempre con e contro il sostrato materiale, nel pieno dei concatenamenti sociali, come ci insegna Deleuze, e nel vuoto determinato dalla domanda dell'Altro, come nell'insegnamento di Lacan. L'immagine del tessuto - topologico, deforme, dinamico - ci permette però di immaginare una via d'uscita dalle pastoie di griglie concettuali troppo anguste. Si tratta del tessuto del Reale: scabroso, impossibile, vibrante, generatore e contraddittorio. L'oggetto del desiderio non è già là, è desiderio in quanto in una relazione soggetto-oggetto nella quale il soggetto è un soggetto di linguaggio. Soggetto di linguaggio dunque, e non di conoscenza. Questo è importante perché l'inconscio dev'essere pensato come un sapere senza conoscenza. La parte desiderante sa, non conosce. Yuri Di Liberto (Palermo, 1988) svolge un Dottorato di Ricerca presso l'Università della Calabria. Si occupa di rapporti tra filosofia e psicoanalisi, con particolare attenzione al pensiero di Jacques Lacan e Gilles Deleuze. Le sue ricerche si concentrano sui rapporti tra la filosofia contemporanea, il linguaggio, la psicoanalisi e la dimensione politica del soggetto.