20 gennaio 2022
Aggiornato 21:30
Legalità

Pizzo Pd alla mafia a Ostia, M5s contro Renzi: «Non ha speso una parola sulla vicenda»

Secondo il racconto di un pentito, il Partito Democratico per la propria sede nella località del litorale romano pagava il pizzo al clan Spada

ROMA - Anche il Pd pagava il pizzo alla mafia a Ostia. Secondo il racconto di un pentito, il Partito Democratico per la propria sede nella località del litorale romano pagava il pizzo al clan Spada. La rivelazione, contenuta nell'ordinanza di 750 pagine che ha portato in cella 32 affiliati al clan mafioso di Ostia, è stata resa agli inquirenti nel gennaio 2016 dal collaboratore di giustizia Michael Cardoni. «Anche la sede del Pd in via Antonio Forni pagava il pizzo a mio zio», ha dichiarato spiegando il sistema criminale legato a estorsioni, usura, business del racket e traffico di droga. Sulla vicenda, ha parlato il commissario dem Stefano Esposito: «Devo dire che non mi stupirei se il clima di intimidazione che ho respirato fin dal primo minuto fosse stato subito anche dai miei compagni di partito. Questo non giustifica nulla, bisogna sempre denunciare, è l' unico modo per liberare Ostia. Aggiungo che bisognerebbe anche approfondire la vicenda delle sedicenti associazioni antimafia, da me denunciate nel 2015».


Sulla questione si è recentemente espresso il Movimento Cinque Stelle: «Secondo quanto affermato da un pentito agli inquirenti, il Pd di Ostia pagava il pizzo al clan Spada. Renzi non ha speso una parola, neanche per condannare chi, nel suo partito, ha ceduto a questo insopportabile ricatto. Perché contuna a tacere?», ha scritto in una nota il parlamentare M5s Danilo Toninelli. «E' un fatto gravissimo su cui il segretario Pd e gli esponenti dem continuano a rimanere in silenzio. Non accettiamo lezioni di morale da un personaggio che, di risiedere nelle case altrui a sbafo, se ne intende bene, come ha dimostrato il caso Carrai, quando Renzi era sindaco di Firenze e viveva nella dimora dell'amico imprenditore» .