7 dicembre 2019
Aggiornato 06:30

Meloni, prove da prima donna premier. E chiama a raccolta i suoi per una manifestazione anti inciuci

"Salvini e Berlusconi sono d'accordo, partecipino anche loro"

La presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni
La presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ANSA

ROMA - "Io sto lavorando perché gli italiani eleggano la prima donna-premier, ma evidentemente se gli italiani mi chiedessero di fare il ministro della Difesa o dell'Interno, ne sarei molto onorata». Queste le parole della leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. "Il 18 febbraio io ho convocato tutti i candidati di Fratelli d'Italia a Roma perché voglio fare una manifestazione con la quale tutte le persone che stanno nelle nostre liste si impegnano a rispettare il vincolo di mandato, a non partecipare ad inciuci e a portare avanti il programma per il quale sono stati eletti». Ha proposto "questa cosa" anche l'ultima volta che ha incontrato i suoi due alleati, Meloni, "loro erano d'accordo" - ha aggiunto -, quindi è una iniziativa "concordata" per la quale rinnova l'invito anche agli alleati perché ci siano anche i candidati della Lega Nord e di Forza Italia a partecipare ad una manifestazione nella quale tutti i candidati si prendono l'impegno "a non fare inciuci con le due facce della sinistra, che sono il Pd e i Cinque Stelle".

"Non ci stiamo mica sposando"
Il punto, chiarisce Meloni a Gruber, "non è andare dal notaio" perché "io, Salvini e Berlusconi non è che ci stiamo sposando». Il problema non è tra lei, Salvini e Berlusconi, il problema è tra "tutti noi e gli italiani" - ha concluso -. "Io chiedo che ognuno si prenda la responsabilità di dire, come sto facendo io, garantisco per me e per i miei candidati e per coloro che verranno eletti». E quando questo impegno dovesse essere tradito, verrà tradito al cospetto dei cittadini e saranno i cittadini a giudicare, "non è che lo deve giudicare Giorgia Meloni se poi gli alleati dovessero fare qualcosa di diverso di quello che hanno detto. Li giudicheranno gli italiani".

FdI unico partito a non trattare con Renzi
I tre partiti che compongono la coalizione sono tre partiti diversi, che hanno storie diverse e che hanno tratti distintivi diversi. Fratelli d'Italia, che è un movimento che raccoglie la tradizione della destra italiana, oggi si propone come movimento dei patrioti, spiega Meloni a Radio 101. "Noi siamo, tra tutti i partiti dell'arco costituzionale, quello che dice che vuole mettere al centro di ogni sua scelta l'interesse nazionale italiano, e quindi tutte le nostre scelte muovono dall'interesse degli italiani". "Il perimetro di FdI, se voi ci fate caso, è un perimetro che si circoscrive in questa metà campo. Gli osservatori parlano della possibilità di dialogo tra Forza Italia e Partito Democratico, altri osservatori parlano della possibilità di un dialogo tra la Lega Nord e il Movimento 5 stelle, nessuno prende in considerazione l'ipotesi di alleanze innaturali per FdI, perché questo è il nostro baricentro", ha sottolineato. "Perché noi siamo stati l'unico partito di questa legislatura che non si è seduto a trattare con Renzi, neanche sulla legge elettorale, perché non ci saranno, e si sa, i nostri voti per fare inciucio con nessuno", ha concluso.