21 maggio 2019
Aggiornato 10:00
Appuntamenti

Eventi a Firenze, 8 cose da fare venerdì 15 dicembre

Dai grandi nomi della musica, al teatro; dai momenti natalizi, alla cultura. Ecco che cosa vi aspetta in città e gli appuntamenti che non potete perdere

Firenze, 8 cose da fare venerdì 15 dicembre
Firenze, 8 cose da fare venerdì 15 dicembre ( Shutterstock )

FIRENZE – Il live di Biagio Antonacci e tanta altra musica, gli spettacoli a teatro e molto altro in questo venerdì fiorentino. Ecco qualche consiglio per godersi al meglio la serata e non lasciarsi sfuggire gli appuntamenti più interessanti.

Biagio Antonacci in concerto
E dopo le uniche speciali date evento di Milano e Roma (5 sold-out) dello scorso Settembre, Biagio Antonacci debutterà dal Nelson Mandela Forum , con un nuovissimo tour live che lo accompagnerà in giro per tutta Italia.

Musica live
Venerdì 15 novembre il circolo culturale di Rifredi si anima con il sound di Bosna Danì: musicista e sperimentatore, amante della chitarra acustica suonata in fingerstyle, annovera collaborazioni con nomi di rilievo quali Francesco Chimenti, Mac Petricich, Eleonora Bartoli. Lo scorso gennaio è uscito con Inner Shape, album che presenterà al Buh in versione Live Set 3D: video proiezioni e 3d show, attraverso la distribuzione prima della serata di occhiali 3D, con cui vivere un’esperienza amplificata. A seguire, Wosai progetto sonoro di Andrea e Giovanni Brugaletta, fratelli ragusani trapiantati a Siena: influenzati inizialmente dalle sonorità jazz, r’n’b, soul e, in parte, dalla musica afroamericana, traghettano alla musica elettronica, attratti dalla possibilità di produrre brani originali e fuori dagli schemi. Terzo ospite della serata, Technoir - duo electro soul/nu jazz con base a Milano nato nel 2014 e composto da Alexandros (aka Sound Activist) e Jennifer (aka Jennyfire). Reduci dal prestigioso Jazz:Re:Found Festival 2017 il loro sound mescola jazz, elettronica, soul, improvvisazione e una costante ricerca sonora che li porta alla creazione di brani fortemente caratterizzati e di grande personalità.

Blues
Gli «FF & The Crossfire» si esibiranno alle 21, al Teatro del Borgo (Firenze), con un repertorio blues, per il terzo appuntamento della rassegna musicale «Non solo Jazz». Chitarra e voce: Francesco Fallai; Batteria: Raffaele Marseglia; Pianoforte: Gioacchino Russo.

A teatro
Al Teatro Puccini, in scena «Nessuna voce dentro». Un viaggio d’iniziazione nella tumultuosa Berlino del Muro e delle case occupate, dalla strada al palco, dal palco alla strada attraverso il racconto di un percorso esistenziale, quasi che ogni canzone possa dissolversi in un brano teatrale. E’ il 1981, Massimo Zamboni ha 24 anni, e più che scappare dalla provincia emiliana è alla ricerca di un indefinito sé. Berlino, in quella lunga estate, è una città di giovani e di musica, di voglia di futuro, di case occupate: un mix irripetibile di intensità e fragilità. E poi c’è il Muro. Entra in scena sommessamente, quasi soffocato dalla vitalità dell’esperienza cittadina, per poi impadronirsi dello spazio e del senso rivelandosi come autentico coprotagonista del racconto. La riduzione teatrale del libro «Nessuna voce dentro» (Einaudi, maggio 2017) mette in scena quella Berlino, grazie alle parole del libro e alle canzoni di un’epoca in cui la musica viveva di piena identificazione con la vita e la storia: Lou Reed, Jim Morrison, Daf, Fehlfarben, Nico, Einsturzende Neubauten, Kim Carnes. Perfette colonne sonore per tutti coloro che agli inizi degli anni ’80 andavano a Berlino con la stessa intensità con cui gli eroi di Allen Ginsberg «andavano a Denver, morivano a Denver, ritornavano a Denver e aspettavano invano». Biglietti in vendita sul circuito regionale Box Office Acquisto on line su: www.boxol.it, www.massimozamboni.it,www.teatropuccini.it.

Musica dei popoli 2017 – Tony Allen
Tony Allen in concerto all'Auditorium Flog per Musica dei Popoli 2017, «Senza Tony Allen non ci sarebbe stato nessun Afrobeat» ha dichiarato il suo vecchio compagno di avventure musicali Fela Kuti. All’inizio è stato lui, per 15 anni, il direttore dell’orchestra di Fela. Insieme hanno creato un ritmo nuovo: l’afrobeat e prodotto oltre 50 album. Tony Allen non si stancherà mai di scandirne il tempo, flessibile e preciso. L’afrobeat cresce sotto i colpi della sua batteria fino a diventare uno dei generi africani più influenti al mondo Il batterista di origine nigeriana ricalca i ritmi africani riconsegnandoli al mondo con una nuova potenza, ed è anche grazie al suo potere che la musica africana è riuscita ad influenzare lo sviluppo delle sonorità pop occidentali. Allen racchiude la vitalità e la forza primordiale di questi ritmi e la voglia di sottometterli a nuove sperimentazioni miscelandoli con suoni moderni. Dopo l’incontro con Fela Kuti, la sua carriera lo porterà a intraprendere una ricerca ininterrotta tra le sonorità dell’afrobeat originale e a emancipazioni multidirezionali che spaziano dal dub, allo Space jazz ma anche al pop internazionale. Numerosissimi i progetti e le collaborazioni, negli ultimi anni la più importante è sicuramente quella con Damon Albarn (Blur), gli Air, Flea (Red Hot Chili Peppers), Paul Simonon (The Clash), Ray Lema, Archie Shepp, Zap Mama. Nonostante i suoi 77 anni Tony Allen è oggi ancora attivissimo e in piena forma, sempre avido di nuove esperienze e disponibile ai nuovi incontri . Quest'anno sono usciti ben 2 suoi nuovi album, «The Source» dai saperi Afrobeat/Funk , zeppo di ospiti, e uno speciale Tributo a uno dei suoi miti: il batterista jazz Art Blakey e la sua leggendaria band, i Jazz Messengers.

Spettacolo
Allo Scantinato (Via San Domenico 51), alle 21.15, «Spoon River» di Edgar Lee Masters. Nella raccolta di poesie «Spoon River», Edgar Lee Master immagina che le lapidi di un cimitero di paese diventino una sorta di porta sull’al di là, dal quale i personaggi ci fanno arrivare il loro punto di vista sul senso ultimo della loro vita. Alcuni raccontano come sono morti, altri come sono vissuti, altri ancora descrivono tutta la vita come un’enorme occasione mancata; tutti si rivolgono al passante che immaginano passeggiare tra le tombe, come per passargli una sorta di ideale testimone, impegnandolo a conservare la memoria, a comprendere. I toni usati dal poeta sono spesso dolenti, pessimisti, accusatori nei confronti di un’umanità meschina, spesso incapace di comprendere in tempo il senso della vita. Eppure, a noi è sembrato che la Vita, irriverente, potente, regina e sensuale, gli sia scappata dalle redini, infiltrandosi oltre il suo volere tra le righe delle poesie e dando vita a personaggi così vibranti, carnali, urgenti da farci dimenticare completamente il cimitero da cui parlano e da renderli nostri compagni di viaggio e d’intuizione. Proprio come in un canto blues, rabbia, dolore, lutto, disperazione, si uniscono incomprensibilmente a note e ritmi ironici graffianti e vitali, senza lacrime, così leggendo, della vita raccontata dai morti di Spoon river ci si innamora: per la sua brutale incoerenza sporca di umanità, fatta di contraddizioni ma armoniche e irresistibili.

Babbo Natale a cavallo
Dieci fra cavalli e pony del Centro Ippico Toscano, montati dagli allievi della scuola del Cit, allievi grandi e piccini vestiti da Babbo Natale, attraverseranno la città, partendo alle 14.30 da via del Curtatone, Lungarno Vespucci, Via della Vigna Nuova, Via degli Strozzi con arrivo in Piazza Strozzi, e stazionamento cavalli fronte Colle Bereto, postazione Fondazione Cure2Children Cinema Teatro Odeon, dove verranno offerti dei calendari i cui proventi saranno devoluti alla Fondazione stessa, una inedita passeggiata di solidarietà, dai prati verdi del Centro Ippico al centro cittadino, per il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei bambini e dei cittadini della città di Firenze verso l’Associazione Onlus Cure2Children. Informazioni: Centro Ippico Toscano, 055 315621.

Libri
Alle 17.30, in Palazzo Strozzi, presso la Sala Ferri del Gabinetto G.P. Vieusseux, si terrà la presentazione del libro Hallelujah Toscana del fotografo Marco Paoli, con poesie inedite di Alba Donati e un’introduzione dello scrittore premio Pulitzer Michael Cunningham, edito da Contrasto. Insieme agli autori, Marco Paoli e Alba Donati, interverrà il critico e storico dell’arte Sergio Risaliti. Dalle ville di Lucca alle cave di Carrara, dalla Fonte delle Fate a Poggibonsi al Padule di Fucecchio, dal carcere di Pianosa all’Orrido di Botri fino ad arrivare alle catacombe di Santa Mustiola a Chiusi, nel volume non c’è presenza umana. C’è la nebbia che avvolge ogni cosa; c’è l’acqua con le sue sorgenti; ci sono alberi che arrivano fino al cielo; radici nodose che arrivano in profondità. C’è una «silenziosa malinconia» nelle immagini di Marco Paoli, i suoi paesaggi incontaminati regalano emozioni, segreti, storie sotto traccia. Poi c’è anche il mistero di ex ospedali psichiatrici, di isole, cimiteri, statue… le foto diventano palcoscenici, luoghi dove regna il silenzio eppure qualcosa è appena accaduto, gli attori sono usciti di scena da un secondo, le immagini vibrano di storie appena accadute. Le descrizioni e la ricerca storica dei luoghi è stata realizzata grazie alla collaborazione di Città Nascosta, Marcella Cangioli e Carlotta Quentin.