20 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
La sfida

Renzi all'attacco di M5s e Lega: «Alcuni grillini sono sostenitori di Salvini, dimostrino trasparenza»

Il segretario dem rilancia la battaglia contro le fake news e si scaglia contro il fondatore del Movimento 5 stelle, ma non solo

Matteo Renzi sul palco della Leopolda 8
Matteo Renzi sul palco della Leopolda 8 ANSA

ROMA - Matteo Renzi all'attacco del Movimento 5 stelle. Secondo il segretario del Pd, il dibattito sulle fake-news è semplice, anziché «gridare al complotto» bisogna che tutti possano dimostrare «trasparenza». Matteo Renzi ha inviato una enews ai propri sostenitori attaccando il fondatore del Movimento pentastellato: «Davanti alle prove del New York Times, il blog di Beppe Grillo ha reagito con il consueto stile gridando al complotto, ovviamente complotto 'degli amici di Renzi'. Stanno messi male, non c'è dubbio».

Renzi: Siamo dalla parte della verità
«La battaglia politica - aggiunge Renzi - acquisisce invece più significato dopo che è emerso uno strano rapporto che lega adepti del Movimento cinque stelle a sostenitori di Salvini».Un rapporto anche economico? Si chiede Renzi e risponde così: «Non tocca a noi dirlo».Per il segretario dem tuttavia è d'obbligo una riflessione: chi vuole «inquinare» il dibattito politico «ci troverà fermamente dalla parte della verità». Se gli altri partiti politici «vogliono fare altrettanto non importa che gridino al complotto: basta che dimostrino la propria trasparenza. Sono in grado di farlo? Me lo auguro, glielo auguro. Abbiamo già pagato prezzi altissimi agli spacciatori di bufale per far finta di nulla ancora».

Il web non deve diventare territorio di conquista
Renzi quindi ha aggiunto: «Noi non gridiamo al lupo. O alla potenza straniera. Non evochiamo la Russia o Trump. Non proponiamo leggi nuove da approvare in fine legislatura. Non evochiamo nemici immaginari. Diciamo semplicemente a chi vive di bufale e propaganda sul web che ci siamo stancati di essere presi in giro». Secondo il segretario dem il problema non è il viaggio in Lamborghini o la foto ritoccata: «è l'idea che il web possa diventare territorio di conquista per i falsari». Questo è «inaccettabile».

Questa battaglia è per i nostri figli
E «non lo permetteremo» perché il web è il luogo «dove passano molto tempo i nostri figli e questa battaglia è per loro, non solo per la prossima campagna elettorale». Del resto abbiamo già visto i danni che si possono fare sui vaccini o - notizia di ieri - sull'anoressia. Conclude il leader Pd: «Di conseguenza ogni quindici giorni il Pd presenterà alla stampa un proprio report sull'argomento. Ci saranno numeri e fatti e ognuno si farà una propria opinione. Nessuno di noi evoca Russiagate, nessuno di noi chiede leggi per la censura, nessuno di noi fa soldi sul web. Tutti noi chiediamo semplicemente di difendere la libertà degli elettori e dei nostri figli: semplice, no?».