17 agosto 2019
Aggiornato 17:30

Nel dopo Sicilia Meloni alza la testa: «Ho le carte in regola per candidarmi premier»

La presidente di Fratelli d'Italia rilancia dopo il risultato delle elezioni regionali in Sicilia e ora punta alla poltrona di Palazzo Chigi

Giorgia Meloni annuncia di volersi candidare alla presidenza di Palazzo Chigi
Giorgia Meloni annuncia di volersi candidare alla presidenza di Palazzo Chigi ANSA

ROMA - Giorgia Meloni canta vittoria e si candida a premier. «E' un ruolo per il quale mi sono candidata e penso di avere ragionevolmente le carte in regola per competere per questo incarico, ma intendo farlo in modo leale, purché mi si dica qual è il livello della competizione", ha esordito la leader di Fratelli d'Italia ai microfoni di Rtl 102.5, all'indomani della vittoria del suo candidato Musumeci alle regionali in Sicilia. «L'unica cosa che non sono disposta ad accettare - prosegue la deputata - è l'editto, dire 'il premier sono io perché l'ho deciso io o perché lo hanno deciso i sondaggi', però se vogliamo fare dalle primarie o dire che il partito che prende più voti esprimerà il candidato premier", così gli italiani sapranno che se vogliono Berlusconi premier devono votare Forza Italia, se vogliono Salvini la Lega e se vogliono la Meloni premier devono votare Fratelli d'Italia.

La "terza via" tra Berlusconi e Salvini
«E' un modo per competere lealmente nell'ottica della coalizione», sottolinea Meloni che ricorda di essere «abituata a fare gioco di squadra», ma ribadisce allo stesso tempo che esiste «oggettivamente oggi una terza via tra il moderatismo di Berlusconi e delle posizioni che a volte possono sembrare troppo radicali come quella della Lega». La leader di Fratelli d'Italia oggi si candida ufficialmente a diventare premier e sul voto in Sicilia dichiara senza indugi: «Quello che in qualche maniera è emerso con l'affermazione di Nello Musumeci e, in parte, quello di Ostia è che nel centro-destra c'è una opzione che è quella rappresentata da Fratelli d'Italia: una destra onesta, capace, credibile, concreta, che non ha determinate spigolature e che non è circoscrivibile tra i moderati e che - dove presenta le sue figure, le sue idee, il suo modello - risulta vincente».

Meloni: Non si vince con le ammucchiate
Secondo Meloni il centrodestra avrebbe potuto vincere qualche volta in più anche nel passato «se avesse seguito le nostre indicazioni». La presidente di FdI pensa a quanto accadde a  Roma un anno fa, ma non solo. «Io credo che bisogna semplicemente raccogliere una indicazione che arriva dai cittadini e il centrodestra vince se è compatto su una proposta chiara, non è vero che si vince al centro, non è vero che si vince con quelli senza identità, non è vero che si vince con le grandi ammucchiate dove siamo tutto e il contrario di tutto, si vince magari se si è di meno ma con un progetto chiaro, limpido e coerente». Meloni si augura che possa essere questo il modello per le prossime elezioni politiche. Resta da vedere se gli elettori le daranno ragione.