9 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Giunta Appendino

Torino, Chiara Appendino indagata per omicidio colposo per i tragici fatti di piazza San Carlo

Da giorni era nell'aria, nel silenzio più o meno assordante del Movimento nazionale, ed ecco che è arrivato: la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha ricevuto un avviso di garanzia

La sindaca di Torino Chiara Appendino risulta indagata per i fatti di piazza San Carlo
La sindaca di Torino Chiara Appendino risulta indagata per i fatti di piazza San Carlo ANSA

TORINO - «Omicidio colposo» in «cooperazione» con altre persone. Da giorni era nell'aria, nel silenzio più o meno assordante del Movimento nazionale, ed ecco che è arrivato: la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha ricevuto un avviso di garanzia con questa accusa nell'ambito dell'inchiesta sui fatti di piazza San Carlo: quel tragico 3 giugno nel «salotto» di Torino perse la vita la 38enne Erika Pioletti, e rimasero ferite almeno 1500 persone per la psicosi scoppiata in piazza per un presunto allarme bomba. È stata la stessa sindaca a dare conferma dell'avviso di garanzia: «Pochi minuti fa mi è stato notificato dalla Procura di Torino un avviso di garanzia per i fatti di piazza San Carlo. Offrirò come sempre la massima collaborazione agli inquirenti, poiché è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno». A breve la sindaca sarà interrogata dai magistrati.

Gli altri indagati
Tra gli indagati, a ormai cinque mesi di distanza da quella notte di follia, risultano indagati anche il capo di Gabinetto della Questura Michele Mollo e il dirigente del Commissariato Centro Alberto Bonzano, di turno all'epoca dei fatti per coordinare gli agenti. Avvisi di garanzia anche per l’ex capo di Gabinetto della sindaca, Paolo Giordana, costretto a rassegnare le dimissioni lo scorso 28 ottobre dopo un'intercettazione in cui chiedeva esplicitamente la cancellazione di una multa per un amico, e i dirigenti e funzionari del Comune Paolo Lubbia e Chiara Bobbio.

Cosa determinò quel panico improvviso?
L'inchiesta dei pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo, coordinata dal procuratore Armando Spataro, punta a ricostruire cosa determinò l'improvviso panico che la sera del 3 giugno assalì la folla davanti al maxischermo allestito per la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. I magistrati vogliono individuare cosa è andato storto nell'organizzazione e nella gestione della serata. Tutti gli enti che hanno avuto un ruolo sono stati investiti dagli accertamenti.