17 luglio 2019
Aggiornato 08:30
Banche

Carige, via libera dalla BCE al rafforzamento patrimoniale

Domani l'Assemblea degli azionisti per l'aumento di capitale da mezzo miliardo di euro. Fiorentino: «Voltiamo ultima pagina di una storia travagliata». Malacalza: «Difendo diritto soci di fare aumento di capitale»

Logo di banca Carige
Logo di banca Carige ANSA

GENOVA - La BCE ha dato il via libera alle operazioni di rafforzamento patrimoniale messe a punto da Banca Carige, che domani terrà l'assemblea degli azionisti per avviare il primo passo, l'aumento di capitale da mezzo miliardo di euro. Il parere di Francoforte, che era atteso prima della assemblea, potrebbe contenere delle prescrizioni a cui l'istituto dovrà attenersi per la manovra complessiva da 1,04 miliardi necessaria a ripulire il bilancio dal fardello degli Npl.
Ieri Carige, incalzata dalla Consob, ha spiegato che l' eventuale «mancata esecuzione dell'aumento di capitale e dell'Lme da 510 milioni (la conversione dei bond subordinati in bond senior, ndr), potrebbe comportare effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria complessiva, con eventuali impatti sulla continuità aziendale», rendendo necessarie «ulteriori misure di rafforzamento patrimoniale» o «altri interventi da parte dell'Autorità di Vigilanza».

Fiorentino: Voltiamo ultima pagina storia travagliata
«Voltiamo l'ultima pagina di una storia travagliata» per mettere definitivamente in sicurezza Banca Carige. Se l'operazione di rafforzamento patrimoniale andrà in porto «saremmo la prima banca in Europa a rimettersi in piedi contando solo sulle proprie forze». Lo ha detto l'amministratore delegato dell'istituto di credito genovese, Paolo Fiorentino, poco prima dell'inizio dell'assemblea degli azionisti chiamata a decidere sull'aumento di capitale da oltre mezzo miliardo di euro.
Al termine dell'assemblea è in programma un Cda per mettere a punto l'avvio della conversione dei bond, una seconda operazione da oltre mezzo miliardo. «L'offerta sui bond - ha spiegato Fiorentino - potrebbe partire domani ma aspettiamo cosa decidono i soci». La manovra di rafforzamento del Gruppo prevede infine un terzo intervento, la cessione di asset.

Malacalza: Difendo diritto soci di fare aumento di capitale
«Ho difeso fin dal primo momento il diritto dei soci, che hanno camminato e sofferto con la banca, di fare l'aumento di capitale. Il piccolo azionista ha il diritto di dirmi 'la banca ha stufato, non sottoscrivo più azioni' oppure 'vado avanti'. Ci sono il 55% di piccoli azionisti ed il 30% di azionisti rilevanti e tu dici a questi signori 'no, voi non potete fare l'aumento?'». Lo ha detto il vice presidente e principale azionista di Banca Carige, Vittorio Malacalza, prima dell'inizio dell'assemblea degli azionisti chiamata a decidere sull'aumento di capitale da oltre mezzo miliardo di euro.