Manovra

Manovra, Gentiloni: «In tre anni recuperati 900mila posti di lavoro. Ora priorità al Sud»

Alla Fiera del Levante, il premier Gentiloni rivendica i risultati del governo di Matteo Renzi e del suo in termini di lavoro, e spiega le priorità della prossima manovra

Il premier Paolo Gentiloni
Il premier Paolo Gentiloni (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - L'Italia ha recuperato 900 mila posti di lavoro, i dati economici sono «oltre le previsioni» e nella legge di Bilancio il governo userà «tutti i margini possibili» per favorire la crescita e sostenere l'occupazione. E' il quadro tracciato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha colto l'occasione dell'inaugurazione della Fiera del Levante a Bari per tracciare un bilancio dell'azione del governo e delineare il programma per i prossimi mesi. Gentiloni ha ribadito che «la crescita è andata oltre tutte le previsioni» ma «le difficoltà non sono certo alle nostre spalle» ed è quindi questo un «momento cruciale per la nostra economia». Dunque l'intenzione del governo, nell'ultimo scorcio della legislatura, è quello di premere sull'acceleratore per cogliere il ciclo economico e favorire la crescita.

Fiducia
Certo, ha assicurato, nella legge di Bilancio proseguirà «la messa in sicurezza del nostro sistema», a maggior ragione adesso che è tornata la «fiducia» e «la percezione del contesto economico in cui operiamo è nettamente migliorata, nel mondo produttivo, tra i grandi investitori internazionali, nella business community internazionale». Ma allo stesso tempo, ha garantito, «useremo tutti i margini possibili» per «accompagnare la crescita» tenendo come «priorità» il lavoro. Parola che Gentiloni ha scandito tre volte: «Lavoro, lavoro, lavoro", in un modo che ha un po' riecheggiato il discorso su "Education, education, education» di Tony Blair. Se infatti «oltre novecentomila posti sono stati recuperati negli ultimi tre anni», ancora non basta. «Se vogliamo trasformare il ciclo positivo in qualcosa che ricuce il tessuto nella nostra coesione sociale abbiamo bisogno di investire sul lavoro», ha detto.

Sud
E poi, da Bari, Gentiloni ha annunciato anche ulteriori provvedimenti per il Mezzogiorno. «Credo - ha rilevato - che da diversi anni non ci siano mai state condizioni così favorevoli per gli investimenti e lo sviluppo nel Mezzogiorno e in Puglia. Questa è la consapevolezza che dobbiamo trasmettere all'esterno, alle imprese, al mondo della finanza e la prossima legge di Bilancio le incoraggerà ulteriormente».

Orizzonte positivo
Un contesto, quello delineato dal premier, nel complesso positivo. Ora l'Italia, ha concluso, ha «bisogno di fiducia, istituzioni rassicuranti, che diano certezza della loro capacità di essere presenti sul territorio, di difendere il Paese e la salute dei cittadini». Un po' quell'immagine, rassicurante, con cui è vista l'azione del premier. Non a caso, proprio dal palco della Fiera del Levante, il governatore della Puglia Michele Emiliano, esponente di peso del Pd, lo ha invitato a continuare la sua «opera di pacificazione del Paese, che tanta fiducia sta suscitando negli italiani dopo i disastri del passato».